Imprenditore 73enne abusò del suo ruolo con la giovane apprendista
Il tribunale di Perugia ha emesso una sentenza di condanna a due anni di reclusione nei confronti di un uomo di 73 anni, socio di un noto negozio di parrucchieri della città, riconosciuto colpevole di violenza sessuale aggravata ai danni di una stagista minorenne. La vittima, all’epoca dei fatti, aveva solo 17 anni e frequentava l’ultimo anno di una scuola professionale con indirizzo in parruccheria. Lo riporta oggi il Messaggero dell’Umbria in un articolo a firma di Egle Priolo.
I fatti risalgono al marzo 2022, quando la giovane si trovava nel negozio per un periodo di tirocinio. Durante una pausa, mentre si recava nella stanza dei dipendenti per prendere l’accendino, l’uomo l’avrebbe aggredita alle spalle, toccandola e strusciandosi contro di lei. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe abusato del suo ruolo di datore di lavoro per costringere la ragazza a subire atti sessuali indesiderati.
La giovane, durante l’incidente probatorio, ha raccontato di essersi sentita bloccata e spaventata dall’atteggiamento dell’uomo, che le avrebbe impedito di reagire. Ha inoltre riferito che l’uomo, mentre la molestava, le avrebbe detto frasi allusive e avrebbe tentato di baciarla.
La Procura – scrive il Messaggero – aveva richiesto una condanna più severa, pari a sette anni e mezzo di reclusione, considerando la gravità del comportamento dell’imputato e l’abuso di potere nei confronti della giovane stagista.
Il collegio giudicante, pur riconoscendo la colpevolezza dell’imputato, ha optato per una pena inferiore, condannandolo a due anni di reclusione e disponendo una provvisionale di 20.000 euro a favore della parte civile.
La vittima, assistita dall’avvocato Paola Pasinato, ha testimoniato in aula con il supporto di una psicologa, fornendo una ricostruzione dettagliata degli eventi. La sua testimonianza è stata ritenuta credibile dal tribunale, che ha così deciso di condannare l’imputato.
La sentenza rappresenta un importante segnale di attenzione nei confronti dei reati di violenza sessuale, soprattutto quando commessi ai danni di minori e in contesti lavorativi. La decisione del tribunale sottolinea l’importanza di denunciare tali abusi e di non sottovalutare l’impatto psicologico che possono avere sulle vittime.
La giovane, che ha interrotto il tirocinio a seguito dell’accaduto, ha trovato il coraggio di denunciare l’accaduto, un atto di grande forza e determinazione. La sua testimonianza ha permesso di far luce su un episodio di violenza e di ottenere giustizia.
L’uomo, difeso dagli avvocati Federico Calzolari e Elodia Mirti, ha negato le accuse, ma il tribunale ha ritenuto la sua versione dei fatti non credibile. La sentenza di condanna rappresenta un monito per chiunque abusi del proprio potere per commettere violenze sessuali.

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