Omicidio via Oberdan, confermati 30 anni di reclusione per Renate Kette

 
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Uccise la madre della ex compagna, Renate Kette ricorre in Cassazione

Omicidio via Oberdan, confermati 30 anni di reclusione per Renate Kette La Corte d’appello di Perugia ha confermato la pena di 30 anni di reclusione per Renate Kette, l’albanese che ha ucciso, in via Oberdan, l’anziana Danielle Chatelain. La Corte d’Assise d’Appello di Perugia dunque non ha fatto alcuno sconto, nemmeno per la concessione della attenuanti generiche. I giudici hanno accolto la richiesta del sostituto procuratore generale di confermare la sentenza di primo grado.

L’omicidio avvenne nel maggio 2016, in pieno centro storico. Secondo la ricostruzione la Kette, 56 anni, apolide, era amica della figlia di Chatelain ed era rimasta a vivere nell’abitazione dell’acropoli anche dopo la morte della ragazza, nonostante le rimostranze dell’anziana. La donna, quella mattina, avrebbe afferrato l’anziana per il collo, presa a pugni e lanciata per le scale e poi le aveva sbattuto la testa contro i gradini di pietra. La Kette dopo l’omicidio era andata al bar a bere una birra, poi ha chiamato il numero di emergenza. Di lì l’arresto della polizia.

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