Omicidio Polizzi, semilibertà per Valerio Menenti

Condannato a 16 anni e mezzo, ora lavora di giorno e rientra in carcere la sera

Omicidio Polizzi, semilibertà per Valerio Menenti

Omicidio Polizzi, semilibertà per Valerio Menenti

Valerio Menenti, condannato a 16 anni e mezzo di reclusione come mandante dell’omicidio di Alessandro Polizzi, ha ottenuto il regime di semilibertà. Da alcuni mesi – scrive il Messaggero Umbria – trascorre le giornate lavorando in un magazzino e la notte rientra nel carcere di Terni.

L’omicidio avvenne il 26 marzo 2013 in un appartamento di via Ettore Ricci. Secondo le sentenze, il padre di Valerio, Riccardo Menenti, esplose il colpo che uccise Polizzi, 23 anni, e ferì Julia Tosti, ex fidanzata del giovane Menenti. Il movente fu una vendetta per le aggressioni subite da Valerio da parte della vittima.

Nonostante il figlio si trovasse in ospedale al momento del delitto, il tribunale ha riconosciuto il suo concorso morale. Dopo una prima condanna a 27 anni, ridotta a 18 in appello, nel 2018 la Cassazione annullò la sentenza per Valerio, mentre per il padre vennero escluse le aggravanti. Tuttavia, la Corte d’Appello di Firenze confermò la responsabilità del giovane, stabilendo la pena definitiva a 16 anni e mezzo nel 2020.

Oggi Valerio Menenti, 36 anni, lavora durante il giorno e rientra la sera nel carcere di Vocabolo Sabbione. Il suo avvocato, Angela Carlino, ha chiesto l’affidamento in prova, con udienza fissata a breve. Considerando le riduzioni di pena previste, tra circa due anni potrebbe ottenere la libertà definitiva.

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