OMICIDIO LUCA ROSI, ERGASTOLO A 3 ROMENI DA GUP PERUGIA

ROSI(umbriajournal.com) PERUGIA – Tre ergastoli per Iulian Ghiorghita, Aurel Rosu e Dorel Gheorghita, i tre giovani rumeni accusati di aver commesso una serie di rapine nei dintorni di Perugia tra cui quella in cui fu ucciso il banchiere perugino Luca Rosi a Ramazzano, il 2 marzo 2012; venti anni a Catalin Simionescu, presunto basista. Lo ha deciso oggi il gup di Perugia che li ha giudicati con rito abbreviato. Alla lettura della sentenza, erano presenti i genitori, la sorella e la fidanzata della vittima. Il giudice ha deciso dopo oltre quattro ore di camera di consiglio.

La vicenda risale alla sera del 2 marzo 2012, quando un gruppo di rapinatori irruppe nell’abitazione della famiglia Rosi a Ramazzano, frazione alla periferia di Perugia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, coordinati dai pm Antonella Duchini, Mario Formisano e Giuseppe Petrazzini, tre uomini immobilizzarono Luca Rosi, la madre, la fidanzata e il nipotino allo scopo di farsi consegnare denaro e preziosi che sarebbero stati chiusi all’interno di una cassaforte. Quando il banchiere tento’ di opporsi ai rapinatori per difendere la sua fidanzata, uno di loro sparo’.

Sempre secondo la ricostruzione accusatoria, i malviventi infierirono sull’uomo che aveva fra l’altro le mani legate, seguendolo fino alla camera da letto mentre tentava di sfuggire alla morte. I carabinieri individuarono il gruppo di giovani rumeni indagando su una serie di rapine in villa che erano avvenute nelle settimane precedenti a quella di Ramazzano; in particolare, su quella ai danni dell’imprenditore Sergio Papa, durante la quale fu stuprata una donna di 50 anni. Da li’ si e’ risaliti al presunto basista e, da lui, alla banda che si spostava dal Nord Italia per eseguire il colpo e poi sparire.

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