Oltre 43mila gli interventi dell’Arma perugina nel 2020, il bilancio di un anno difficile

 
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Colonnello Stefano Romano (Com. Perugia)

Oltre 43mila gli interventi dell’Arma perugina, il bilancio di un anno difficile

Sono circa 156 mila le chiamate arrivate nel 2020 al numero di emergenza dei Carabinieri (112) in tutta la provincia di Perugia. E’ quanto comunica il comando provinciale dei Carabinieri di Perugia, in occasione del bilancio delle attività e dei risultati ottenuti dall’Arma nel corso 2020.

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“L’anno appena trascorso – scrive l’Arma in una nota stampa – è stato caratterizzato dalla pandemia di coronavirus, che ha costretto la popolazione ad affrontare condizioni di vita mai sperimentate prima”.

L’Arma dei Carabinieri nel corso del 2020 ha mantenuto aperti al pubblico tutti i presidi sul territorio e, quindi, anche le 65 stazioni della Provincia di Perugia, comprimendo l’orario di apertura al pubblico e destinando maggiori risorse alle pattuglie sul territorio per incrementare al massimo la prossimità alla cittadinanza.

Sono 43.224 gli interventi realizzati attraverso tutte le componenti operative dell’Arma dislocate sul territorio: dalle pattuglie delle Stazioni alle “Gazzelle” dei Nuclei Radiomobili, ai militari delle Aliquote di Primo Intervento. Nel 2020 sono state controllate 79.771 persone e oltre 57.400 mezzi, anche in collaborazione con le altre forze di polizia.

“Oltre a garantire i consueti compiti istituzionali di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, di soccorso, di prevenzione e repressione dei crimini – riferisce l’Arma -, nel 2020 uno sforzo importante è stato profuso per vigilare sul rispetto delle norme finalizzate al contenimento della pandemia: 62.073 persone controllate e di queste sanzionate il 3% circa, 29.899 invece gli esercizi commerciali verificati, per 8 dei quali sono state rilevate violazioni delle norme anti-covid. Segnale questo che dimostra ancora una volta come i cittadini della provincia di Perugia abbiano responsabilmente osservato i provvedimenti governativi”.

CONVENZIONE CON LE POSTE ITALIANE
La tradizionale vicinanza al cittadino, specie delle fasce più deboli, ha visto i militari dell’Arma, in aderenza ad una convenzione stipulata tra il Comando Generale e Poste Italiane, consegnare ed aiutare al ritiro delle pensioni per le persone over 75 che versavano in particolari situazioni di difficoltà.
Sul piano del contrasto alla criminalità, sotto il coordinamento del Procuratore di Perugia, Raffaele Cantone, e del Procuratore di Spoleto, Alessandro Cannevale, nel corso dell’anno le donne e gli uomini dell’Arma perugina hanno tratto in arresto 240 persone (di cui, solo per citarne alcune, 14 per furto e 10 per rapina) e ne hanno denunciate 2.774, con un forte impegno nel contrasto allo spaccio di stupefacenti, caratterizzato da 80 arresti e oltre 70 chilogrammi di droga di varia natura sequestrati. Numeri importanti, quelli dell’arma perugina, i cui militari procedono per il 68% dei reati commessi. Anche nel contrasto alla criminalità appaiono rilevanti le percentuali dell’impegno sul territorio: quasi l’84% delle denunce a piede libero e oltre il 62% degli arresti nella provincia sono appannaggio dei Reparti dell’Arma.

Una particolare attenzione, anche nell’anno appena trascorso, è stata dedicata alla violenza di genere e alla tutela delle vittime vulnerabili, i reparti dell’Arma hanno raccolto 149 denunce, eseguendo 26 arresti, tanto d’iniziativa quanto in esecuzione di provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Il 2020 è stato caratterizzato da alcuni fatti di cronaca di particolare rilievo:

A giugno militari dell’Arma perugina hanno arrestato un giovane cittadino ecuadoriano residente a Bastia Umbra, resosi responsabile di violenza sessuale e lesioni personali aggravate cagionate ad una minorenne dopo una serata trascorsa in un pub del capoluogo.

Sempre in estate, ha destato particolare allarme per le modalità efferate e cruente la rapina consumata a Deruta il 18 luglio 2020: i malviventi si erano introdotti nell’abitazione in presenza dei proprietari e dopo averli immobilizzati, percossi e minacciati con una pistola ed un coltello, si erano fatti consegnare gioielli e beni preziosi. Gli autori sono stati scoperti e in autunno i carabinieri della Compagnia di Todi hanno tratto in arresto tre giovani, due cittadini italiani e uno di origine albanese.

Un altro grave fatto di sangue è stato l’omicidio di un giovane spoletino avvenuto la notte di ferragosto a seguito di una lite all’esterno di una discoteca di Bastia Umbra, per il quale i militari della Compagnia di Assisi, a seguito di articolate indagini, hanno arrestato 4 persone – una delle quali rintracciata in Germania e recentemente estradata – e ne hanno denunciate altre 5.

Il 23 settembre a Spoleto, all’interno del Duomo, è stato sottratto un reliquiario contenente alcune gocce di sangue di San Giovanni Paolo II: le immediate attività investigative, condotte dai carabinieri della Compagnia di Spoleto e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Perugia, hanno permesso di individuare l’autore materiale del reato.

L’Arma, oltre all’attività della componente territoriale, contribuisce alla sicurezza della provincia anche con i propri comparti di specialità.

Gruppo Carabinieri Forestali di Perugia
il Gruppo Carabinieri Forestali di Perugia ha segnalato all’autorità giudiziaria 248 persone, elevando oltre 1487 contestazioni amministrative per un valore complessivo di 821.000 €, effettuando 84 sequestri penali e 72 amministrativi, nell’ambito di oltre 31.000 controlli concentrati nel settore delle utilizzazioni boschive, in quello relativo alla tutela del vincolo paesaggistico-ambientale, nel settore della tutela della fauna protetta e no, nel settore relativo ai rifiuti e agli inquinamenti;
Nucleo Antisofisticazioni e Sanità
Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità – particolarmente impegnato, in questo periodo, nell’attività di prevenzione della illecita commercializzazione di vaccini contraffatti – ha effettuato 1523 ispezioni, denunciato 84 violazioni penali, 74 contestazioni amministrative, elevato contestazioni amministrative per l’ammontare di 75.000 €, nonché sequestrate strutture per un valore complessivo di 388.000 €;
Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale
Il Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale ha arrestato una persona e ne ha denunciate 22 per reati nel settore della contraffazione e della illecita commercializzazione di opere d’arte, con circa 1000 beni archeologici ed antiquariali rinvenuti e 94 falsi sequestrati, per un valore economico complessivo stimato in 4,6 milioni di euro;
Nucleo Ispettorato del Lavoro
Il Nucleo Ispettorato del Lavoro ha effettuato 124 ispezioni, controllando oltre 421 posizioni lavorative. Dai controlli effettuati sono emerse 68 posizioni lavorative “in nero”, 137 lavoratori irregolari, 5 lavoratori clandestini, confluite in 123 denunce penali ed una persona arrestata per capolarato, 20 provvedimenti di sospensione delle attività controllate, e sanzionando i trasgressori elevando contestazioni amministrative per un totale di 311.000 €
Nucleo Operativo Ecologico
Il Nucleo Operativo Ecologico ha eseguito oltre 157 controlli, segnalando all’autorità giudiziaria 148 persone e arrestandone 7, con il sequestro di 9 compendi aziendali per un valore di oltre 42 milioni di euro e l’elevazione di 18 contestazioni amministrative per un valore complessivo di 402.000 euro.

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