Misura cautelare a Perugia dopo indagini serrate
La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di un cittadino marocchino, classe 2000, attualmente detenuto presso la Casa circondariale di Perugia – Capanne per altra causa. Il provvedimento è stato disposto dal G.I.P. del Tribunale di Perugia al termine di un’articolata attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile.
L’uomo è ritenuto gravemente indiziato di una serie di episodi di danneggiamento di veicoli e furti di oggetti personali custoditi all’interno delle auto. I fatti risalgono all’agosto 2025 e si sarebbero verificati in un parcheggio di un esercizio commerciale del capoluogo umbro.
Indagini partite dalle denunce
L’inchiesta ha preso avvio dopo la segnalazione presentata dal responsabile dell’area di sosta, che aveva rilevato ripetuti danneggiamenti ai danni di diverse vetture. Vetri infranti, abitacoli messi a soqquadro, oggetti sottratti. Un copione che si è ripetuto più volte nell’arco di pochi giorni.
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno analizzato le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza. Le riprese hanno consentito di individuare un soggetto che si aggirava tra le auto in sosta, colpendo con forza i finestrini mediante un estintore. In un secondo momento, lo stesso individuo è stato ripreso mentre si allontanava con alcune borse tra le mani.
Danni e oggetti sottratti
Ulteriori verifiche hanno confermato la presenza dell’indagato anche il giorno precedente ai fatti principali. Sempre con un estintore, sempre diretto verso altri veicoli parcheggiati. Gli accertamenti hanno permesso di identificare i proprietari delle auto danneggiate, che hanno formalizzato querela per i danni subiti e per l’asportazione di effetti personali.
Tra gli oggetti sottratti figurano occhiali, capi di abbigliamento, borse, denaro contante e altri beni custoditi negli abitacoli. Un danno economico rilevante, aggravato dal disagio e dalla frustrazione per le auto vandalizzate.
Il provvedimento del G.I.P.
Sulla base degli elementi raccolti, la Polizia di Stato ha identificato il presunto autore e ha richiesto l’applicazione della custodia cautelare in carcere, ritenendo concreto il pericolo di reiterazione dei reati, anche alla luce di precedenti specifici e dell’assenza di una stabile occupazione.
Il G.I.P., pur condividendo il quadro indiziario delineato dagli investigatori, ha ritenuto adeguata e proporzionata la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il provvedimento è stato notificato all’indagato all’interno dell’istituto penitenziario e diventerà operativo al momento della sua rimessione in libertà.
Controllo del territorio e prevenzione
L’operazione conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine nel contrasto ai reati predatori, in particolare quelli che colpiscono i veicoli in sosta. La collaborazione tra cittadini, gestori di strutture e investigatori si è rivelata decisiva per ricostruire la dinamica degli episodi e individuare il presunto responsabile.
L’attività investigativa prosegue per verificare eventuali ulteriori responsabilità e accertare se vi siano altri episodi riconducibili allo stesso soggetto.

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