’Ndrangheta in Umbria, pesanti condanne, risarcito il comune di Perugia

 
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Rete "10 dicembre e oltre” 'ndrangheta si sconfigge, guardia alta tutti!

’Ndrangheta in Umbria, pesanti condanne, risarcito il comune di Perugia

Le pesanti condanne in abbreviato inflitte dal gup di Catanzaro Gabriella Logozzo vanno dai 20 ai 12 anni di reclusione. E’ l’operazione contro la ’ndrangheta della Dda guidata dal procuratore Nicola Gratteri e dalla Sezione criminalità organizzata della squadra mobile di Perugia. Il cumulo delle pene di tutti gli imputati arriva a sfiorare i 100 anni. La condanna più altra è di 20 anni, quella più bassa di un anno e ci sono poi die assoluzioni. Il giudice ha riconosciuto trentamila euro di risarcimento nei confronti del Comune di Perugia che si era costituito parte civile per il tramite dell’avvocato Massimo Brazzi.

I reati contestati sono, a vario titolo, associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di droga, detenzione e occultamento di armi clandestine, minacce, violenza privata, associazione a delinquere finalizzata alla consumazione di reati di natura contabile strumentali alla realizzazione di frodi al sistema bancario.

L’operazione contro la ‘ndrangheta in terra umbra inizialmente aveva portato a 27 arresti e al sequestro di beni per circa 10 milioni nei confronti di appartenenti alle cosche Trapasso e Mannolo di San Leonardo di Cutro e Commisso di Siderno. Grazie al lavoro degli agenti dello Sco di Perugia alla guida del vicequestore aggiunto, Adriano Felici, erano emerse le prove di ciò che negli atti dell’accusa vengono definite come “significative proiezioni” delle cosche stesse nel cuore verde regione dove avevano impiantato un lucroso traffico di stupefacenti, anche con la complicità di trafficanti albanesi, e condizionato, attraverso estorsioni, la libera concorrenza nella esecuzione di lavori edili.

All’indomani della sentenza il Sindaco Andrea Romizi esprime soddisfazione a nome dell’amministrazione. “In attesa di conoscere le motivazioni della sentenza –ha detto- riteniamo che il riconoscimento del danno all’immagine per il nostro Comune sancito dal giudice, al di là della cifra, rappresenti il riconoscimento della ferma volontà dell’ente all’affermazione in città della piena legalità, nell’interesse e a tutela dei nostri cittadini. Quella legalità che la criminalità organizzata aveva tentato di minare, ma che grazie ai giudici e alle forze dell’ordine è stata prontamente ristabilita. Il Comune –ha concluso il Sindaco- intende proseguire sulla strada intrapresa con sempre maggiore impegno e attenzione, continuando a mantenere alta la guardia, grazie anche alla preziosa e sempre più stretta collaborazione tra le istituzioni del territorio, gli organi giudiziari e tutte le forze dell’ordine.”

 

 

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