Scontro frontale sulla Salaria, vittima anche un 36enne
Tragico incidente all’alba di oggi lungo la via Salaria, nei pressi di San Giovanni Reatino, dove hanno perso la vita due persone. Tra le vittime, il colonnello dei Carabinieri Matteo Branchinelli, 52 anni, originario di Terni e da poche settimane in servizio a Roma presso il Comando Generale dell’Arma.
L’impatto è avvenuto intorno alle 5.30 del mattino. Secondo una prima ricostruzione, il colonnello Branchinelli stava percorrendo la strada in direzione di Roma alla guida della propria vettura quando, per cause in corso di accertamento, si è scontrato frontalmente con un altro veicolo proveniente dal senso opposto. Lo schianto è stato violentissimo: entrambi i conducenti sono morti sul colpo. L’altro automobilista, un 36enne agricoltore residente in provincia di Rieti, stava viaggiando in direzione contraria.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i Vigili del fuoco e il personale del 118, ma per i due uomini non c’è stato nulla da fare. La Procura di Rieti ha aperto un fascicolo per chiarire la dinamica dell’accaduto e stabilire le cause dello scontro.
Il colonnello Matteo Branchinelli, insignito del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica, era un ufficiale di grande esperienza, con quasi trent’anni di servizio nell’Arma. Dopo aver guidato la Compagnia di Frosinone e prestato servizio al Raggruppamento Operativo Speciale (Ros), dal 2021 aveva assunto il comando del Reparto Operativo di Rieti, incarico che aveva lasciato all’inizio di ottobre per un nuovo ruolo presso il Comando Generale a Roma.
La notizia della sua improvvisa scomparsa ha destato profonda commozione sia nel capoluogo reatino, dove era molto stimato per professionalità e umanità, sia a Frosinone, dove viveva con la famiglia. Branchinelli lascia la moglie e un figlio.
Grande dolore anche nella sua Terni, città natale che non aveva mai dimenticato. Pur avendo lasciato l’Umbria da giovane per intraprendere la carriera militare, aveva mantenuto stretti legami con la famiglia d’origine e tornava spesso per trascorrere del tempo con i propri cari. A Terni vive la sorella, che in queste ore, insieme ai familiari, è raggiunta da messaggi di cordoglio e vicinanza da parte di colleghi, amici e rappresentanti istituzionali.
«Era un ufficiale di valore, esempio di dedizione e senso del dovere», hanno ricordato alcuni colleghi dell’Arma, visibilmente colpiti dalla notizia. Anche il Comando provinciale dei Carabinieri di Rieti ha espresso profondo cordoglio per la perdita di un comandante «che ha saputo unire rigore e umanità, lasciando un segno profondo tra i militari e la comunità locale».
I funerali del colonnello Matteo Branchinelli saranno celebrati nei prossimi giorni a Terni, non appena la Procura di Rieti concederà il nullaosta alla restituzione della salma. L’Arma dei Carabinieri e l’intera comunità umbra si preparano a dare l’ultimo saluto a un uomo che ha dedicato la vita al servizio dello Stato.

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