Monteluce nel degrado, vandalismo e molestie crescono

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foto archivio

Auto danneggiate e quartiere in crescente stato di abbandonoa

Monteluce, storico quartiere perugino, sta vivendo una fase di profondo declino sociale e urbano. Nella notte appena trascorsa, tutte le vetture parcheggiate al livello -2 del garage sottostante il supermercato Emi sono state vandalizzate, in un episodio che si aggiunge a una lunga serie di atti di inciviltà.

Il parcheggio, sebbene privato, è ad uso pubblico e rappresenta uno dei pochi spazi accessibili della zona. I danni alle auto sono solo l’ultimo segnale di una situazione che si aggrava di giorno in giorno. Residenti e commercianti denunciano un clima sempre più insostenibile: il supermercato e il bar sulla via principale sono diventati punto di ritrovo per individui in stato di ebbrezza permanente, spesso protagonisti di comportamenti molesti e indecorosi.

Un episodio recente ha scosso profondamente una famiglia del quartiere: alle 20:40 di una sera qualunque, un uomo visibilmente alterato si è rivolto con un sorriso ambiguo a una bambina che stava passando con i genitori. Il gesto, apparentemente innocuo, ha suscitato indignazione e rabbia, simbolo di una quotidianità ormai segnata da tensione e insicurezza.

Secondo alcune indiscrezioni, i vandalismi nei cantieri ancora attivi e negli spazi pubblici sarebbero opera di adolescenti di circa 14 anni, già coinvolti nel consumo di alcol e privi di riferimenti educativi. La noia e l’assenza di alternative sembrano alimentare un comportamento distruttivo che trova sfogo nel danneggiamento di beni comuni.

Il quartiere, già provato dalla chiusura dell’Ospedale, ha vissuto momenti difficili, ma mai si era raggiunto un livello così basso di vivibilità e decoro. La responsabilità collettiva emerge come tema centrale: l’indifferenza, la mancata denuncia e la volontà di apparire sempre tolleranti stanno contribuendo a una deriva che non risparmia nessuno.

Monteluce oggi è il riflesso di una crisi che non è solo urbanistica, ma profondamente umana e sociale. Il silenzio di chi osserva senza agire rischia di diventare complice di un degrado che, se non affrontato, continuerà a crescere indisturbato.

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