Migranti in fuga dall’Umbria, intervengono i sindaci di Perugia e Terni, è inaccettabile

 
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Migranti in fuga dall’Umbria, intervengono i sindaci di Perugia e Terni, è inaccettabile

Due dei 19 migranti fuggiti dal Centro di accoglienza di Rivotorto di Assisi sono stati rintracciati dai carabinieri della compagnia di Assisi sulla strada per Spello. Sono stati rifocillati e riportati a Rivotorto. A tutti i migranti rimasti nei centri umbri sono stati fatti i tamponi che sono risultati negativi.
I sindaci di Perugia, Andrea Romizi e di Terni, Leonardo Latini, dopo la fuga intervengono e definiscono “inadeguata” la gestione dei migranti da parte del Governo. Per Latini, il problema è che “una gestione poco accorta rischia di acuire ulteriormente le tensioni sociali e noi lo dobbiamo scongiurare, soprattutto in periodo di Pandemia”.
“L’Amministrazione comunale di Perugia – è scritto in una nota – manifesta preoccupazione e disappunto per la notizia della fuga di tre migranti dal centro che li ospitava a Perugia. Assistiamo, da vari giorni, in tutta italia, a simili episodi, motivo di comprensibili rimostranze da parte di amministrazioni locali di ogni colore politico. Le attuali misure adottate dal governo, nella loro inadeguatezza, stanno generando una emergenza che acuisce l’emergenza che già stiamo vivendo, la cui gestione ricade sulle autorità territoriali che le affrontano al meglio delle loro possibilità. È palese la necessità di un intervento serio e risolutivo, che ponga fine a questa nuova difficile contingenza in un’Italia che sta cercando in tutti i modi di ripartire e guardare al futuro”.
Il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, è di tenore opposto e rispondendo al consigliere regionale Stefano Pastorelli che l’aveva attaccata chiedendo quali erano le sue intenzioni dice: “Le politiche relative all’immigrazione non sono di competenza di un’amministrazione comunale. Questo il consigliere regionale della Lega Pastorelli dovrebbe saperlo, ma se lo ignora farebbe meglio a studiare prima di parlare. La notizia della fuga dei migranti da varie strutture in Umbria, compresa quella di Rivotorto, è nota a tutta l’opinione pubblica, non certo di esclusiva conoscenza del sindaco. Le speculazioni politiche sulla pelle dei migranti sono operazioni di bassa, anzi bassissima lega, il signor Pastorelli dovrebbe sapere che il sindaco non ha alcuna autorità in merito, neanche per quanto riguarda la pubblica sicurezza che è di competenza del locale commissariato”.

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