Maxi traffico di eroina, venti anni al boss nigeriano

Maxi traffico di eroina, venti anni al boss nigeriano

Droga dall’Olanda a Perugia, condannati in dieci complessivamente

Maxi traffico di eroina – Un’operazione investigativa condotta dai carabinieri di Perugia, sotto la guida del procuratore Raffaele Cantone, ha portato alla condanna di dieci persone coinvolte in un vasto traffico internazionale di stupefacenti. Al centro dell’inchiesta, un’organizzazione criminale di matrice nigeriana con base in Campania e ramificazioni in Umbria, responsabile dell’introduzione in Italia di circa 250 chilogrammi di eroina tra la fine del 2022 e la primavera del 2023.

Il giudice dell’udienza preliminare ha inflitto la pena più severa al presunto capo del sodalizio, un cittadino africano che avrebbe stretto un’alleanza strategica con esponenti del clan dei Casalesi: venti anni di reclusione, ridotti da trenta grazie al rito abbreviato.

Altri nove imputati, tra cui due italiani e due donne, sono stati condannati con pene variabili. Sei hanno optato per il patteggiamento, mentre quattro saranno giudicati nel processo fissato per dicembre.

La droga, proveniente dai Paesi Bassi, veniva nascosta in ruote di scorta di auto di grossa cilindrata e trasportata in un appartamento nel quartiere Monteluce di Perugia. Un esperto chimico ne verificava la qualità prima dello stoccaggio.

Da lì, il narcotico veniva distribuito in diverse regioni italiane tramite corrieri che utilizzavano metodi ingegnosi per eludere i controlli: ovuli ingeriti, confezioni di succhi di frutta, buste della spesa.

L’indagine, conclusa un anno e mezzo fa, ha svelato un giro d’affari stimato in 15 milioni di euro, alimentato da una rete capillare e ben organizzata.

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