Immigrazione clandestina, sei stranieri espulsi dall’Italia, erano responsabili di gravi reati

Guidano senza aver mai preso la patente, sanzionati automobilisti indisciplinati

Immigrazione clandestina, sei stranieri espulsi dall’Italia, responsabili di gravi reati. Proseguono le attività di contrasto alla immigrazione clandestina messe in atto dalla Questura di Perugia, con l’incisivo contributo del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri. Ventinove gli stranieri sottoposti, nell’ultimo mese, a provvedimenti di allontanamento, in gran parte autori di gravi reati. Per sei, tutti detenuti, il provvedimento di espulsione è stato disposto dal magistrato di Sorveglianza quale misura alternativa alla detenzione; pertanto sono stati prelevati dalla Casa Circondariale dai poliziotti dell’Ufficio Immigrazione per il rimpatrio immediato; qualora dovessero fare ritorno nel territorio nazionale verrebbe immediatamente ripristinata la misura detentiva in carcere. Il settimo è stato accompagnato alla frontiera dopo essere stato rintracciato in città dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine.

Il primo, un cittadino straniero del 1983, condannato ad una pena detentiva di oltre due anni e 5 mesi per una pluralità di reati contro il patrimonio, ingresso illegale nel territorio dello Stato, guida senza patente e porto di armi e oggetti atti ad offendere, tutti commessi in Provincia di Milano, è stato prelevato da Capanne ed espulso dal territorio nazionale con apposito provvedimento dell’Ufficio di Sorveglianza di Mantova e dell’Ufficio Esecuzioni Penali di Milano. In particolare, date le sue condizioni, per la sua instabilità psichica e la sua pericolosità, è stato scortato da personale specializzato dell’Ufficio Immigrazione e da personale medico della Polizia di Stato, che hanno provveduto ad accompagnare il cittadino serbo alla frontiera aerea di Roma – Fiumicino e scortarlo sul volo diretto a Belgrado.

Il secondo, un altro straniero del 1975, condannato ad una pena detentiva di anni 1 e mesi 4 di reclusione, per reati contro la persona, il patrimonio, contro la Pubblica Amministrazione e per aver fatto ingresso illegale sul territorio dello Stato, commessi nel territorio delle provincie di Firenze, Grosseto e Roma, è stato prelevato da Capanne ed espulso dal territorio nazionale con apposito provvedimento dell’Ufficio di Sorveglianza di Perugia e dell’Ufficio Esecuzioni Penali di Napoli. Il personale specializzato in scorte internazionali dell’Ufficio Immigrazione ha provveduto ad accompagnare il cittadino alla frontiera aerea di Roma – Fiumicino scortato fino all’arrivo.

Il terzo del 1979, con precedenti di polizia per i reati di furto, furto aggravato, ricettazione, doveva scontare una pena di anni 1 e mesi 4 per il reato di falsita’ commessa dal privato ed era stato già colpito da un decreto di espulsione. Il cittadino veniva prelevato dalla Casa Circondariale ed espulso dal territorio nazionale mediante accompagnamento presso l’aeroporto di Sant’Egidio, per essere imbarcato sul volo diretto nella sia città.

Il quarto del 1992, doveva scontare una pena di anni 4 e mesi 6 per reati contro il patrimonio e contro la persona quali rapina, associazione per delinquere, furto, lesioni personali, guida senza patente o con patente revocata o non rinnovata, commessi nella Province di Firenze, Arezzo, Brindisi e Prato. Il cittadino veniva prelevato dalla Casa Circondariale ed espulso dal territorio nazionale mediante accompagnamento presso l’aeroporto di Sant’Egidio, per essere imbarcato sul volo diretto nella sua, a seguito di provvedimento dell’Ufficio di Sorveglianza di Perugia e dell’Ufficio Esecuzioni Penali di Arezzo.

Il quinto del 1988, doveva scontare una pena di anni 3 e mesi 8 per reati contro il patrimonio e contro la persona quali rapina, lesioni personali, estorsione, evasione, furto aggravato, violenza o minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento, commessi nella Provincia di Pisa. Il cittadino veniva prelevato dalla Casa Circondariale ed espulso dal territorio nazionale mediante accompagnamento presso l’aeroporto di Fiumicino, per essere imbarcato sul volo diretto nella sua citta, a seguito di provvedimento dell’Ufficio di Sorveglianza di Perugia e dell’Ufficio Esecuzioni Penali di Firenze.

Il sesto del 1993, doveva scontare una pena di anni 3 per reati contro il patrimonio e contro la persona quali rapina, rapina aggravata e furto aggravato, commessi nella Provincia di Perugia. Il cittadino veniva prelevato dalla Casa Circondariale ed espulso dal territorio nazionale mediante accompagnamento presso l’aeroporto di Sant’Egidio, per essere imbarcato sul volo diretto nella nazione di origine, a seguito di provvedimento dell’Ufficio di Sorveglianza di Perugia e dell’Ufficio Esecuzioni Penali del medesimo Capoluogo.

Il settimo, un cittadino del 1990, con precedenti per detenzione di sostanze stupefacenti, già colpito da decreto di espulsione con trattenimento del passaporto ed obbligo di firma, dopo essere stato rintracciato dal personale in servizio di controllo del territorio, veniva accompagnato presso lo scalo aereo di Sant’ Egidio, dove veniva imbarcato sul volo diretto nella sua città.

Per completezza d’informazione si segnala inoltre che nell’ultimo mese la Questura di Perugia ha altresì effettuato n. 5 accompagnamenti di cittadini stranieri presso i Centri di Permanenza Rimpatri, sono stati emanati n. 14 Ordini del Questore a lasciare il territorio nazionale e si sono registrate n. 4 partenze volontarie.

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