Green pass, nessuna irregolarità da controlli in Umbria

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Green pass, nessuna irregolarità da controlli in Umbria

Nessuna irregolarità è emersa in Umbria nei controlli compiuti dai carabinieri del Nas sul rispetto della normativa relativa al corretto uso del Green
pass. Operazione che ha interessato l’intero territorio nazionale. In Umbria i carabinieri del Nas – comandati dal tenente colonnello Giuseppe Schienalunga – sono stati impegnati in una quarantina di verifiche in tutta la regione. Non sono state però accertate irregolarità.

Ad oggi sono state 37 le sanzioni contestate, delle quali 19 ai gestori di ristoranti, bar, palestre, sale scommesse e sale giochi per non aver accertato in possesso del passaporto sanitario, ammettendo i clienti a consumare nei tavoli all’interno dei locali o consentendone l’accesso senza verifica. Ulteriori 18 violazioni sono state applicate nei confronti dei clienti e delle utenze per mancato possesso del green pass.

Tre quarti delle sanzioni scattate nel corso dei controlli sono riconducibili a servizi di ristorazione, quali ristoranti, pizzerie e bar. Il resto a palestre (24%) e presso sale gioco e scommesse (11%): in diverse ispezioni in tre palestre di Viareggio (Lucca), Camaiore (Lucca) e Cervignano del Friuli (Udine), i Nas di Livorno e Udine hanno multato i 3 titolari delle attività e 6 frequentatori senza green pass, sorpresi ad allenarsi all’interno delle struttura. Il Nas di Cremona ha contestato 4 sanzioni a seguito di mancate verifiche sugli accessi in assenza di green pass in una paninoteca di una nota catena internazionale di fast-food di Castelpusterlengo e in un esercizio di ristorazione di una nota azienda italiana di ristoranti tex-mex.

Complessivamente sono state elevate sanzioni amministrative per 14.800 euro. Oltre alla verifica della certificazione verde Covid, i controlli dei Nas hanno riguardato, nello stesso frangente, anche la corretta applicazione delle restanti misure di contenimento alla diffusione pandemica, contestando 102 violazioni nei confronti di bar, ristoranti, centri ricreativi e turistici per mancato uso delle mascherine, assenza di informazioni agli utenti, mancanza della distanza interpersonale e svolgimento di attività non consentite. Tra queste si segnala l’intervento dei carabinieri in una discoteca in provincia di Cremona, nella quale si ballava come nulla fosse, peraltro senza rispettare la distanza. A conclusione dell’ispezione, è stato multato il gestore e disposta l’immediata sospensione dell’attività. (Sil/Adnkronos)

 
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