Gatta colpita da fucile, comunità di Perugia sconvolta

Gatta colpita da fucile, comunità di Perugia sconvolta
avv. valeria passeri

Spadina paralizzata, si cerca chi ha sparato vicino al Lefebvre

Un episodio di estrema crudeltà sugli animali ha profondamente turbato la comunità perugina. Una gatta domestica di nome Spadina è rimasta gravemente ferita da un colpo di fucile ad aria compressa, che le ha causato paralisi permanente agli arti posteriori. La vicenda è stata resa nota dall’avvocato Valeria Passeri, impegnata nella difesa dell’ambiente e degli animali, che ha presentato denuncia chiedendo alle autorità di intervenire con urgenza.

L’aggressione si sarebbe verificata – come scrive La Nazione – nei pressi dell’ex istituto “Lefebvre”, struttura un tempo destinata all’assistenza di bambini poliomielitici e oggi in stato di abbandono. L’area, situata in una zona residenziale di Perugia, è abitualmente frequentata da cittadini e animali. In particolare ospita una colonia felina, regolarmente curata da volontari, che sarà presto censita e tutelata con cartelli ufficiali come previsto dalla normativa.

Secondo diverse segnalazioni, proprio in quello spazio erano in corso prove di addestramento di cani da caccia. Durante le esercitazioni, alcuni partecipanti avrebbero utilizzato armi ad aria compressa per scacciare i gatti, ritenuti fonte di distrazione per i cani. In questa circostanza, Spadina è stata raggiunta da un colpo alla colonna vertebrale, riportando lesioni irreversibili.

L’avvocato Passeri ha denunciato la vicenda come «un atto grave e inaccettabile di maltrattamento animale», sottolineando come episodi di questo genere violino non solo la dignità degli animali ma anche il senso di sicurezza dei residenti. La richiesta è quella di sospendere immediatamente qualsiasi attività venatoria o di addestramento nell’area, garantendo al tempo stesso l’identificazione dei responsabili.

La situazione desta allarme tra gli abitanti, che fino a pochi giorni fa consideravano la zona un luogo sicuro dove portare i propri animali domestici. Il fatto che un animale di proprietà, curato e accudito da una famiglia, sia stato ferito in modo così brutale in un contesto urbano, ha alimentato indignazione e paura.

Le associazioni animaliste hanno espresso solidarietà ai proprietari di Spadina e hanno ribadito l’importanza di monitorare gli spazi pubblici in cui vivono colonie feline, ricordando che la loro tutela è sancita dalla legge. Si tratta di una responsabilità collettiva, che coinvolge cittadini, volontari e istituzioni.

Passeri ha infine rivolto un appello diretto: chiunque abbia visto o sia a conoscenza di elementi utili a ricostruire l’accaduto è invitato a contattare immediatamente le autorità competenti. L’obiettivo è fermare ogni forma di abuso e assicurare alla giustizia chi ha compiuto questo atto.

Il caso di Spadina diventa così il simbolo di una battaglia più ampia contro la violenza sugli animali domestici, una questione che tocca non solo il mondo della protezione animale ma l’intera società civile, chiamata a difendere con fermezza il rispetto verso tutti gli esseri viventi.

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