Furti nelle case grande piaga dell’estate, Carabinieri ne sventano uno a Torgiano

Guida ubriaco e drogato e i Carabinieri lo denunciano

Furti nelle case grande piaga dell’estate, Carabinieri ne sventano uno a Torgiano

Furti di notte, ladri d’estate, fa rima con una delle più grosse piaghe delle città e dei paesi, piccoli o grandi che siano, ladrocini di tutti i tipi. Fa caldo, la gente sta fuori casa, magari lascia aperta o fessurata una finestra per aver un po’ di fresco al rientro e, invece, chi entra sono i ladri. Questa volta è toccata a Torgiano, ma i Carabinieri hanno mandato in fumo il colpo. Lo scorso fine settimana, alle 2 di notte, i carabinieri di Assisi sono intervenuti – avvisati dai cittadini – in una abitazione.

In quella casa i cittadini avevano visto un via vai sospetto, all’interno erano entrate due persone che stavano effettuando il colpo. Ma il comandante Giulia Maggi aveva inviato due pattuglie. Ai due malviventi, che erano entrati dalla finestra del bagno, non è rimasto altro che darsela a gambe, abbandonando tutto, arnesi da scasso e refurtiva, direttamente in giardino. I militari non hanno mollato la presa e li hanno rincorsi per i campi

Grazie alla tempestività dell’intervento e all’aiuto delle registrazioni delle telecamere, sono stati intercettati. Si tratta di un italiano e di un marocchino.

Per difendersi dai furti in casa è importante seguire alcune regole, come si legge sulla pagina Facebook ‘Una vita da social’. La migliore garanzia dei malintenzionati, sottolinea la polizia, “è, troppo spesso, la disattenzione: udendo strani rumori provenire dalla casa del vicino che sappiamo essere assente, o notando il portone del palazzo stranamente aperto, magari con degli accorgimenti che ne bloccano la serratura, abbiamo mai sospettato un furto in corso? Sono diverse situazioni che potrebbero far insorgere dei sospetti e molteplici sono gli accorgimenti e le soluzioni che possono adottarsi per ridurre la possibilità di essere derubati in casa”.

Dunque, “anzitutto, un’occhiata ai nostri sistemi di ‘difesa passiva’: montare una porta blindata, munita di moderne serrature (più d’una, sarebbe senz’altro meglio) è già una buona base di partenza. Infissi dei balconi muniti d’inferriate e blocchi alle serrande potrebbero meglio proteggere da intrusioni le abitazioni situate ai piani bassi, a patto di utilizzare, anche qui, lucchetti e serrature di qualità. Si raggiunge un maggior livello di sicurezza aggiungendo un buon impianto d’allarme, magari collegato con la Polizia”.

“Anche se a prima vista potrebbero sembrare scontati o addirittura banali, tali consigli non lo sono affatto – si sottolinea – ricordiamoci, infatti, che i malintenzionati sono pronti a cogliere ogni nostra minima distrazione e a sfruttare tutte le possibilità che vengono loro offerte. Non dimentichiamo, poi, che i condomini sono delle piccole comunità nel cui ambito alcune accortezze ben possono rivelarsi utili, al fine di arginare quest’odioso fenomeno”. Ecco quali sono:

– “Avvisare i vicini circa la propria partenza: ciò potrebbe rivelarsi utile nel momento in cui ci si accorgesse di stranezze (come luci accese, porte aperte, ecc.) o di rumori provenienti dall’appartamento vuoto”;

– “Affidate le chiavi di casa a un familiare o a una persona fidata che possa ‘dare un’occhiata’ di tanto in tanto: se l’appartamento non è frequentato i ladri hanno via libera in qualsiasi momento;

– “Non sempre è facile distinguerli, ma spesso i furti sono preceduti da veri e propri ‘appostamenti’ grazie ai quali i malviventi controllano i movimenti delle vittime per stabilire il momento buono per irrompere in casa: prestate attenzione alle persone che per il loro atteggiamento destano sospetto e, in caso abbiate fondati motivi, non esitate ad avvisare il 113″;

– “Sistemi di videosorveglianza condominiali, installati secondo le vigenti normative, possono costituire un ottimo deterrente per i ladri d’appartamento”;

– “Facebook o altri social media sono fantastici mezzi di comunicazione e di aggregazione, ma perché rendere pubblico che non siamo in casa? Se tale informazione può essere percepita da chiunque, non è da escludere (e ve n’è esperienza) che qualche malintenzionato possa approfittarne per agire indisturbato”;

– “State andando al supermercato per fare compere, siete di premura e, appena saliti in macchina, trovate comodo lasciare le chiavi di casa sul cruscotto dove puntualmente le dimenticherete all’atto di lasciare l’auto per entrare nel negozio: lo abbiamo già detto in altre occasioni, ma è il caso di ribadirlo – sottolinea la polizia – mai lasciare le chiavi incustodite nell’autovettura. I ladri trovano questa cosa particolarmente comoda e, dopo averne fatta una copia e aver rimesso tutto apposto per evitare che ve ne accorgiate, certamente non vi ringrazieranno del regalo ricevuto!”;

– E ancora: “Vi è mai capitato di restare al buio? Certamente, il primo pensiero andrà all’interruttore/contatore posto nell’androne del palazzo o giù, nel seminterrato: un sovraccarico potrebbe averlo fatto ‘saltare’. Attenzione, però, non sempre è così: da qualche tempo, infatti, è invalso l’uso, tra i malfattori, di staccare a bella posta l’interruttore generale, specie in case di persone anziane o che vivono sole, per poi approfittare della momentanea assenza del padrone di casa per depredare l’appartamento di quanto possono. Prudenza, quindi, e prima di uscire portatevi dietro le chiavi, avendo cura di chiudere bene la porta di casa (anche se prevedete di star via pochi minuti); munitevi di telefono cellulare e di una torcia, cercando di controllare se sul pianerottolo o nella tromba delle scale ci sia qualcuno appostato in attesa del vostro allontanamento. Se notate qualcosa di strano, astenetevi da qualunque iniziativa e chiamate il 113″;

– E poi, “alte siepi e mura di cinta difendono la nostra privacy ma, inevitabilmente, costituiscono un facile riparo per chi, volendo introdursi in casa nostra, non vuol essere scoperto: da questo punto di vista sarebbe preferibile adottare delle recinzioni, magari con idoneo profilo antiscavalcamento, che permettano di vedere all’interno”;

– Infine, esorta la polizia, “segnalate al competente servizio comunale lampioni spenti o malfunzionanti: l’oscurità favorisce la commissione dei reati”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Solve : *
20 ⁄ 10 =