Frode commercio Made in Italy, sequestrati beni per un 1nln di €
Frode commercio – Il Dottor Raffaele Cantone, Procuratore Capo della Repubblica di Perugia, ha coordinato un’importante operazione di sequestro preventivo nei confronti di una società di Assisi. Il provvedimento, eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Ancona, ha portato al sequestro di beni per un valore di oltre 1.100.000,00 euro.
La società, operante nella filiera dell’importazione, produzione e commercializzazione di capi di abbigliamento, è stata accusata di frode nell’esercizio del commercio. Il rappresentante legale della società è indagato per i reati previsti dagli articoli 515 e 517 del codice penale. Si ritiene che abbia avviato la commercializzazione sul territorio nazionale di circa 59.000 capi di abbigliamento, gran parte dei quali provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese, apponendo etichette false che attestavano l’utilizzo di tessuti di qualità superiore rispetto a quelli effettivamente impiegati.
Le indagini, condotte dalle fiamme gialle della Tenenza di Fabriano e coordinate dalla Procura di Perugia, hanno permesso di ricostruire i flussi di ingenti acquisti di capi di abbigliamento provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese. Una volta giunta la merce in Italia, è stato constatato che le etichette attestanti la effettiva composizione dei tessuti venivano sostituite con altre indicanti una composizione dei tessuti di maggior pregio. Circa 22.000 capi di abbigliamento riportavano, inoltre, la falsa attestazione “Made in Italy”.
Nel corso delle indagini è stata accertata la responsabilità anche di un’altra società perugina, che partecipava attivamente alla produzione e commercializzazione dei capi di abbigliamento. Il legale rappresentante di questa società è stato indagato, in concorso, per gli stessi reati.
In fase di esecuzione del provvedimento sono stati sottoposti a sequestro preventivo quattro conti correnti bancari, quote di fondi d’investimento italiani ed esteri, un capannone industriale sito nel comune di Assisi e tre autoveicoli di proprietà della società. Questi beni, subordinatamente all’accertamento dibattimentale, verranno sottoposti a confisca.
Questa operazione rappresenta un importante successo per la Procura di Perugia e per il Dottor Raffaele Cantone, che hanno dimostrato grande determinazione e competenza nel contrastare la frode nel commercio. Il caso sottolinea l’importanza della vigilanza e dell’azione legale nel proteggere i consumatori e garantire la correttezza del mercato.

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