Favo di calabroni dentro cassetto, paura a Gubbio

Favo di calabroni dentro cassetto, paura a Gubbio

Favo di calabroni dentro cassetto, paura a Gubbio. Ha aperto il cassetto della camera e ha trovato un favo di calabroni. Paura a Gubbio per un cittadino che ha avuto subito la prontezza di chiuderlo e chiamare i vigili del fuoco. I caschi rossi sono arrivati immediatamente sul posto e hanno bonificato, con le loro attrezzature, tutto l’ambiente. Con il calabroni, infatti, non si scherza. Le punture possono causare lo shock anafilattico che può avere anche conseguenze gravissime.

Il calabrone, pur tendendo a non attaccare naturalmente l’uomo, può rappresentare in molti casi una minaccia concreta. L’insetto, in caso di puntura, riesce ad iniettare nel corpo dell’uomo solo una dose minima di veleno che nel caso di altri insetti sarebbe fatale, ma nel caso dell’uomo non comporta particolari problemi, a meno che non si verifichi una pericolosa reazione anafilattica o se il numero di punture è superiore a una, aumentando il quantitativo di veleno in circolo. Normalmente il veleno del calabrone interferisce con il corretto funzionamento delle vie respiratorie, causando fiato corto o addirittura soffocamento. Nei casi più gravi può rendersi necessaria una tracheotomia. Certe reazioni a seguito di punture di calabroni possono essere mortali.

Nelle punture ordinarie, la sensazione di dolore che si avverte subito dopo la puntura è data essenzialmente dal pungiglione (che può essere rimosso) e dall’infiammazione che crea nei primi strati di pelle il veleno iniettato, mentre il gonfiore successivo è la reazione naturale del corpo a questo problema.

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