Falsi sms Cup, Comuni mobilitati contro le truffe digitali

Falsi sms Cup, Comuni mobilitati contro le truffe digitali

Allerta phishing: a Perugia parte la rete di  difesa dei cittadini

Anci Umbria e PuntoZero hanno avviato una mobilitazione straordinaria per contrastare la crescente ondata di falsi sms che sfruttano il nome del Cup regionale per ingannare i cittadini. L’iniziativa, partita da Perugia il 27 gennaio 2026, punta a una diffusione capillare delle informazioni di sicurezza attraverso i canali ufficiali dei Comuni, con l’obiettivo di arginare una truffa che sta colpendo in modo particolare le persone più vulnerabili.

Allarme diffuso ai Sindaci umbri

Il presidente di Anci Umbria, Federico Gori, e l’amministratore unico di PuntoZero, Leonardo Esposito, hanno inviato una comunicazione urgente ai Sindaci della regione, chiedendo una collaborazione immediata per amplificare l’allerta. La richiesta è chiara: utilizzare ogni strumento istituzionale — siti web, social, newsletter, bacheche digitali — per raggiungere il maggior numero possibile di cittadini.

Secondo le segnalazioni raccolte negli ultimi giorni, numerosi utenti stanno ricevendo messaggi che imitano le comunicazioni del Centro unico di prenotazione, invitando a richiamare numeri a pagamento o a fornire dati personali con la scusa di presunte “urgenze”. Una strategia che sfrutta la fiducia nel servizio sanitario per ottenere informazioni sensibili o generare costi indesiderati.

Indicazioni chiare: il Cup non chiede mai dati via sms

Gori ed Esposito ribadiscono un punto fondamentale: il Cup non invia sms per chiedere di essere richiamato e non richiede mai dati personali tramite messaggi. Ogni comunicazione ufficiale segue canali verificabili e non prevede procedure che espongano l’utente a rischi economici o informatici.

La collaborazione tra Anci Umbria e PuntoZero nasce proprio dalla necessità di reagire con rapidità a fenomeni che si diffondono in modo repentino, sfruttando la vulnerabilità digitale di chi non ha familiarità con le tecniche di phishing.

Comuni in prima linea per proteggere le fasce fragili

L’appello rivolto alle amministrazioni locali è quello di pubblicare e rilanciare i materiali informativi predisposti dagli enti regionali, così da raggiungere anche chi non utilizza abitualmente strumenti digitali. L’obiettivo è costruire una rete territoriale che permetta di prevenire danni economici, disagi e timori, garantendo che i cittadini si affidino esclusivamente ai canali ufficiali del servizio sanitario regionale.

La campagna informativa punta a rafforzare la consapevolezza collettiva, ricordando che la prevenzione passa dalla capacità di riconoscere un messaggio sospetto e di evitare qualunque interazione con numeri o link non verificati. Una strategia che, secondo gli enti promotori, può ridurre in modo significativo l’impatto delle truffe digitali sul territorio umbro.

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