È morto Davide Tizzano, due volte oro olimpico e presidente

Profondo cordoglio per la morte del presidente del canottaggio

Il Circolo Canottieri Piediluco ha comunicato con evidente sgomento la morte improvvisa di Davide Tizzano, presidente della Federazione Italiana Canottaggio, figura centrale per l’intero movimento remiero nazionale. Il presidente del Circolo, Fabio Paparelli, insieme al Consiglio Direttivo, ha espresso un dolore composto ma profondo, ricordando come la notizia abbia colpito la comunità sportiva con la forza di un evento inatteso e difficile da accettare. Alle persone a lui più vicine – la moglie, i figli e i familiari – sono state rivolte le condoglianze più sincere.

Tizzano era stato eletto alla guida della Federazione il 24 novembre 2024 a Pisa, un passaggio che aveva segnato l’inizio di una nuova fase per il canottaggio italiano. Ma il suo legame con Piediluco affondava radici molto più lontane: qui era arrivato appena quattordicenne, selezionato dal direttore tecnico Thor Nilsen nell’ambito del progetto dedicato ai giovani talenti. Da quel momento, il lago e il Centro di Preparazione Olimpica erano diventati per lui una seconda casa, un luogo in cui crescere, studiare e costruire la propria identità sportiva.

Il suo obiettivo, dichiarato fin da ragazzo, era chiaro e quasi ostinato: vincere l’oro olimpico. Un traguardo che ha raggiunto non una, ma due volte, dopo aver conquistato anche un titolo mondiale juniores. Il suo percorso agonistico, costellato di successi, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del canottaggio italiano, contribuendo a definire un modello di atleta determinato, rigoroso e capace di trasformare il talento in risultati concreti.

A Piediluco, però, Tizzano non era ricordato soltanto per le medaglie. Il Circolo sottolinea come il suo rapporto con il territorio fosse fatto di affetto autentico, amicizie durature e un senso di appartenenza che non si è mai affievolito, nemmeno negli anni in cui i suoi impegni internazionali lo portavano lontano. Per molti, rappresentava un punto di riferimento umano prima ancora che sportivo.

Nel suo ruolo di dirigente, Tizzano aveva dimostrato qualità che andavano oltre la competenza tecnica: visione strategica, capacità organizzativa, attenzione alle nuove generazioni e un approccio manageriale moderno, sempre orientato alla crescita del movimento. Chi lo ha conosciuto parla di un uomo capace di unire rigore e gentilezza, ambizione e disponibilità, leadership e ascolto.

La sua scomparsa lascia un vuoto evidente, non solo nelle istituzioni sportive ma anche in quella comunità di Piediluco che lo ha visto crescere e che oggi lo saluta con un dolore composto ma profondo. “Ciao Davide, resterai per sempre nei nostri cuori”, è il messaggio che il Circolo affida alla memoria collettiva, come ultimo gesto di riconoscenza verso una figura che ha segnato un’epoca.

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