Detenuto dà fuoco a 3 bombolette di gas e le fa esplodere, a Capanne

Prima aveva picchiato il suo compagno di cella

Detenuto dà fuoco a 3 bombolette di gas e le fa esplodere, a Capanne

Detenuto dà fuoco a 3 bombolette di gas e le fa esplodere, a Capanne

Momenti di paura e tensione al carcere di Perugia Capanne durante la notte scorsa. Un detenuto Italiano di circa 30 anni recluso con problemi di natura psichiatrica è andato in escandescenza picchiando prima selvaggiamente il suo compagno di cella, e successivamente ha dato fuoco a 3 bombolette di gas facendole esplodere

A darne notizia è Angelo Romagnoli della segreteria regionale Uilpa che da anni denuncia le criticità dei penitenziari e soprattutto la gestione dei detenuti che manifestano problemi di natura psichiatrica. “Poteva succedere il peggio – aggiunge – perché alcuni detenuti hanno iniziato ad urlare e a protestare perché sentitisi intossicati dal fumo intenso.

Grazie al tempestivo intervento degli agenti della Polizia Penitenziaria che con grande professionalità sono intervenuti con estintori, riuscendo a ripristinare l’ordine e la sicurezza della sezione. Il detenuto che ha messo in atto tale gesto è rimasto illeso grazie al tempestivo intervento del personale operante.

“Come organizzazione sindacale riteniamo che i soggetti che manifestano problematiche di natura psichiatrica, debbano essere gestiti in strutture idonee ovvero, non all’interno degli istituti penitenziari ma nelle REMS- che a tutt’oggi nella Regione Umbria non è presente. Inoltre – conclude Romagnoli che la presenza presso l’istituto di Perugia di solamente due medici specialisti in psichiatria e 4 psicologi con esigue vacazioni orarie settimanali non possono far fronte alla gestione e cura sanitaria di circa 130 soggetti psichiatrici su una presenza media di 350-380 utenti.

Certo è che tali mansioni non possono essere assorbite dal personale di Polizia Penitenziaria a cui sono assoggettate altri compiti istituzionali relativamente alla sicurezza. Tutto ciò premesso auspichiamo che le istituzioni preposte a tali compiti intervengano in modo deciso al fine di tutelare sia il personale di Polizia ma anche la popolazione detenuta tutta.

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