Debiti e tensioni, a Terni il club della Ternana tratta coi creditori

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Ternana pagamenti: piano evita porte chiuse Liberati stadio!

La situazione dei pagamenti della Ternana resta complessa ma, almeno nell’immediato, è stato evitato lo scenario più temuto: quello delle partite casalinghe senza pubblico. Il club rossoverde ha raggiunto un accordo con i fornitori dei servizi essenziali allo stadio, presentando un piano di rientro che consente di proseguire la stagione senza limitazioni per i tifosi.

L’intesa riguarda in particolare la società incaricata degli steward allo Stadio Libero Liberati e il servizio antincendio garantito dai Vigili del Fuoco. Entrambe le realtà reclamavano pagamenti arretrati. La cifra più immediata da saldare, legata proprio al servizio di sicurezza per le partite, si aggira intorno ai 200 mila euro.

Grazie all’intesa raggiunta, la squadra potrà continuare a disputare le gare interne del campionato di Serie C con il pubblico sugli spalti. Una soluzione che evita un danno sportivo ed economico rilevante per la società e per l’intero ambiente rossoverde.

Piano di rientro per evitare lo stadio chiuso

L’accordo è stato definito nel corso di un vertice istituzionale in Prefettura. Al termine dell’incontro, l’amministratore unico della Ternana Calcio, Fabio Forti, ha confermato che il club ha avviato un confronto con tutti i creditori.

L’obiettivo dichiarato è garantire la continuità dell’attività sportiva mentre si procede con la graduale sistemazione delle pendenze economiche.

Il piano prevede il pagamento delle somme più urgenti e la definizione di un calendario di rientro per le altre posizioni debitorie. La priorità era evitare che la mancanza di accordi con i fornitori dei servizi di sicurezza portasse alla sospensione delle gare aperte al pubblico.

Secondo quanto emerso dall’incontro, la società ha garantito l’impegno a rispettare i nuovi termini concordati, scongiurando così provvedimenti immediati sullo svolgimento delle partite.

Ingiunzioni per circa due milioni di euro

Nonostante la soluzione temporanea raggiunta, il quadro finanziario resta estremamente delicato. Sul tavolo della società sono già arrivate ingiunzioni di pagamento per circa due milioni di euro, segnale di una tensione economica che riguarda diversi rapporti contrattuali.

Il club ha spiegato di essere impegnato in un confronto diretto con tutti i creditori per trovare soluzioni compatibili con la prosecuzione della stagione. La strategia punta a mantenere operativa la struttura societaria mentre vengono progressivamente sistemate le pendenze.

Nel corso del confronto in Prefettura è stata inoltre smentita la notizia relativa a un presunto sfratto delle strutture societarie. Secondo quanto riferito dall’amministratore unico, al momento non risultano provvedimenti di questo tipo.

L’intervento del sindaco Bandecchi

Ad alimentare il clima di attenzione attorno alla vicenda è stato il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, che ha espresso forti perplessità sulla gestione economica del club.

Il primo cittadino ha sottolineato come molte delle difficoltà riguardino non tanto i debiti del passato, quanto le spese correnti della stagione in corso. Una situazione che, secondo Bandecchi, solleva interrogativi sulla sostenibilità della gestione.

Il tema si intreccia anche con la vicenda del progetto stadio-clinica, al centro di un contenzioso amministrativo. La decisione del TAR è attesa e potrebbe avere effetti significativi sugli sviluppi futuri dell’operazione.

Futuro incerto per il club rossoverde

Il raggiungimento dell’accordo sui servizi allo stadio rappresenta dunque solo una tregua. La Ternana riesce a mantenere aperto il Liberati e a garantire la presenza dei tifosi nelle ultime partite casalinghe della stagione, ma resta aperto il nodo più ampio della sostenibilità economica.

Le ingiunzioni già notificate e i pagamenti arretrati indicano una fase delicata per la società. Nei prossimi mesi saranno decisivi sia il rispetto del piano di rientro sia gli sviluppi del quadro amministrativo legato ai progetti infrastrutturali.

Nel frattempo, il club rossoverde prova a proseguire il campionato cercando stabilità fuori dal campo, mentre la città osserva con attenzione l’evoluzione di una vicenda che coinvolge sport, economia e futuro societario.

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