Crisi carceri Umbria: [Podcast] Verini denuncia mancanza di azioni efficaci

Il Senatore Walter Verini critica il decreto carceri, definendolo una 'scatola vuota'

Crisi carceri Umbria: Verini denuncia mancanza di azioni efficaci

Crisi carceri Umbria

Crisi carceri Umbria: Verini denuncia mancanza di azioni efficaci

Crisi carceri Umbria – Il Senatore Walter Verini, Segretario della Commissione Giustizia, ha espresso la sua preoccupazione per la situazione delle carceri italiane durante la Maratona oratoria contro i suicidi in carcere promossa dalle Camere Penali. Ha sottolineato che il decreto carceri, attualmente in discussione al Senato, non affronta adeguatamente i problemi urgenti delle prigioni italiane. 

Secondo Verini, il decreto è una “scatola vuota” che non risolve i problemi drammatici dei nostri istituti di pena. Ha evidenziato che il sovraffollamento è a livelli intollerabili, anche negli istituti minorili. Ha riferito che i suicidi di detenuti sono arrivati a 55 nei primi sei mesi dell’anno e sei sono quelli di agenti di polizia penitenziaria. 

La situazione nelle carceri umbre è particolarmente grave. Nonostante gli annunci di nuovi arrivi di agenti penitenziari, Verini sostiene che le misure sono insufficienti. A Terni, ad esempio, arriveranno solo tre nuovi agenti, una cifra che Verini considera una presa in giro per una realtà che sta vivendo il periodo più acuto della sua storia di carcere. 

Il Senatore ha criticato il fatto che nel decreto non si prevedono fondi e risorse per psicologi, personale e strumenti sanitari, formazione, lavoro in carcere, socializzazione. Ha anche sottolineato la mancanza di misure per l’umanizzazione degli spazi carcerari. 

Verini ha concluso il suo intervento sottolineando che il decreto non darà risposte a una situazione destinata ad aggravarsi nelle prossime settimane. Ha chiesto un provvedimento con più coraggio e visione per affrontare i problemi urgenti delle carceri italiane. 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*