Controlli Rsa, Carabinieri Nas, Umbria in regola, male altrove in Italia, anche blatte in cucina 📸 [Foto gallery]

C'è anche chi andava al lavoro ubriaca ed è caduta su un anziano

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Controlli Rsa, Carabinieri Nas, Umbria in regola, male altrove in Italia, anche blatte in cucina

Buona la condizione sociosanitaria e ambientale per le sei case di riposo controllate dai Carabinieri dei Nas dell’Umbria. Le Rsa, di tutta Italia, sono state passate al setaccio dai vari comandi carabinieri per la tutela della salute. I controlli, come comunica una nota Ministeriale, sono stati specificatamente potenziati nelle strutture sociosanitarie e ricettive per anziani e disabili. La campagna è stata pianificata al fine di verificare il rispetto dei livelli di assistenza e di cura in un periodo caratterizzato da un aumento della domanda di ospitalità contrapposta ad una riduzione degli operatori dovuta alla fruizione di ferie e riposi lavorativi.

E se per l’Umbria la situazione è buona, non altrettanto si può dire nel resto d’Italia. Sono state trovate blatte in cucina e addirittura operatori ubriachi mentre erano al lavoro.  351 strutture controllate, tra Rsa, case di riposo, comunità alloggio e case famiglia. 70 di queste sono state trovate irregolari, pari al 20per cento degli obiettivi controllati. 127 le sanzioni, penali e amministrative, contestate, per oltre 40 mila euro di multe.

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La campagna è stata pianificata, per Ferragosto, al fine di verificare il rispetto dei livelli di assistenza e di cura in un periodo caratterizzato da un aumento della domanda di ospitalità contrapposta ad una riduzione degli operatori dovuta alla fruizione di ferie e riposi lavorativi.



Tra le violazioni più ricorrenti sono state rilevate carenze strutturali ed organizzative delle strutture come la presenza di un numero superiore di anziani rispetto alla capienza massima autorizzata, spesso collocati in ambienti eccessivamente ristretti e situazioni di minore assistenza delle persone ospitate, riconducibili a un numero ridotto di operatori per turno di servizio, in alcuni casi privi di adeguata qualifica e professionalità.

Un operatrice cade su un anziano perché ubriaca

In un caso particolare, il NAS di Udine ha deferito all’Autorità giudiziaria una operatrice socio assistenziale di una casa di riposo, responsabile di aver cagionato lesioni ad un 91enne ospite della struttura, rovinandogli addosso mentre lo accudiva, a causa delle condizioni di alterazione dello stato psico-fisico dovute all’abuso di sostanze alcoliche assunte dalla stessa.

A Palermo sistema antincendio senza estintori

Ulteriori inosservanze hanno interessato la normativa antiinfortunistica e di prevenzione degli incendi. Al riguardo, presso una comunità alloggio per anziani di Palermo, il NAS ha accertato la totale assenza del sistema antincendio, senza alcun estintore né altre misure preventive, esponendo gli anziani ospiti ad un grave rischio per la loro incolumità in caso di un tale evento, a causa della difficoltà di deambulazione e della mancanza di percorsi destinati all’evacuazione. Proprio in relazione alla mancata predisposizione delle misure antincendio, nel corso della campagna di controllo sono state contestate complessivamente 12 sanzioni penali ad altrettanti strutture.

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