Concorsopoli, pm chiedono 3 anni e due mesi di reclusione per Emilio Duca

 
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Concorsopoli, pm chiedono 3 anni e due mesi di reclusione per Emilio Duca

Concorsopoli, pm chiedono 3 anni e due mesi di reclusione per Emilio Duca

Paolo Abbritti e Mario Formisano, i sostituti procuratori della Repubblica di Perugia – titolari dell’inchiesta sui concorsi truccati a Perugia -, hanno formulato la loro richiesta di condanna. Tre anni e due mesi di reclusione per l’ex direttore generale dell’Azienda ospedaliera “Santa Maria della Misericordia” di Perugia, Emilio Duca.

L’ex dg, lo ricordiamo, è imputato nel rito abbreviato dell’udienza troncone del maxi processo di “Concorsopoli”, nell’ambito del giudizio abbreviato che vede l’ex direttore generale del Santa Maria della Misericordia accusato – insieme all’ex direttore amministrativo Maurizio Valorosi – di rivelazione di segreti d’ufficio, falso e abuso per i concorsi per infermieri, anestesia, geriatria e categorie protette che la procura
considera truccati.

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La richiesta, i due pm, l’hanno avanzata ieri pomeriggio davanti alla Giudice, Lidia Brutti con due ore e mezza circa di requisitoria.

Nei due interrogatori, Emilio Duca, ha in parte confermato la tesi accusatoria della Procura sulle procedure, sulle procedure “di selezione taroccate per favorire i raccomandati della politica. L’ex direttore generale dell’Ospedale di Perugia, che deve rispondere di falso, rivelazione di segreti di ufficio e peculato, è difeso dall’avvocato Francesco Falcinelli.

Accuse che la difesa di Duca, con l’avvocato Francesco Falcinelli, ha sempre contestato e per smontare le quali era stata chiesta l’escussione di alcuni testi – compreso Antonio Onnis, il commissario che sostituì il dg dopo gli arresti dell’aprile 2019 – che possano convincere il giudice della bontà dell’operato del manager. La sentenza è prevista per il 18 febbraio.

Duce a Valorosi però dovranno rispondere – nel processo che inizia il 16 marzo a carico di altre 32 persone -, anche dell’accusa di associazione per delinquere che la procura contesta ad altre nove persone, compresa l’ex governatrice Catiuscia Marini, l’ex sottosegretario Gianpiero Bocci, l’ex assessore regionale Luca Barberini e l’ex direttore sanitario Diamante Pacchiarini, che con l’abbreviato è stato già condannato a 2 anni e 8 mesi.

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