Dirigente comunale ai domiciliari, vittima dimessa
È stato dimesso dall’ospedale con una prognosi di dieci giorni il 39enne residente a Foligno accoltellato martedì scorso in via Garibaldi. L’uomo era stato raggiunto da un profondo fendente all’addome che, secondo quanto accertato dai sanitari, ha sfiorato l’arteria addominale, una zona vitale la cui lesione avrebbe potuto provocare conseguenze letali in pochi minuti. L’aggressione è avvenuta nel corso di un litigio con un dirigente comunale, che si trova ora agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Dopo l’udienza di convalida, il giudice per le indagini preliminari di Spoleto ha confermato l’ipotesi di tentato omicidio formulata dal procuratore Vincenzo Ferrigno, ritenendo sussistenti gli elementi a sostegno dell’accusa. Il Gip ha accolto anche la richiesta della misura cautelare dei domiciliari con controllo elettronico, valutando il contesto in cui si sono svolti i fatti e i precedenti rapporti tra i due uomini. Dalle indagini è emerso infatti che tra il dirigente e la vittima vi erano stati in passato diversi contrasti, legati a questioni riconducibili alla gestione dei cani, culminati poi nell’episodio violento avvenuto nel vicolo del centro cittadino.
Il giudice ha respinto la tesi della legittima difesa sostenuta dalla difesa dell’indagato. Secondo la ricostruzione contenuta nel provvedimento, in presenza di una situazione di pericolo il dirigente avrebbe avuto la possibilità di allontanarsi e rifugiarsi nella propria abitazione, situata a breve distanza dal luogo dell’accoltellamento. Una valutazione rafforzata anche dalle testimonianze raccolte, secondo le quali la coltellata sarebbe stata inferta mentre il 39enne, dopo aver visto l’arma, si stava allontanando.
La Procura proseguirà ora gli accertamenti ascoltando anche la versione della persona ferita, una volta completato il decorso clinico. Le indagini non potranno però avvalersi di immagini di videosorveglianza, poiché nel vicolo dove è avvenuto il litigio non risultano telecamere con visuale utile alla ricostruzione dell’accaduto. Gli inquirenti stanno quindi basando l’attività istruttoria sulle testimonianze e sugli elementi già acquisiti.
Sul piano amministrativo, nelle scorse ore l’uomo ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di dirigente dell’area lavori pubblici del Comune di Foligno, pur rimanendo formalmente dipendente dell’ente. L’amministrazione comunale ha annunciato l’avvio dell’iter di contestazione disciplinare, che potrebbe portare all’adozione di un provvedimento di sospensione cautelare in attesa dell’esito del procedimento giudiziario.
L’episodio ha avuto un forte impatto sulla comunità cittadina per la gravità dei fatti e per il coinvolgimento di un funzionario pubblico. L’inchiesta prosegue per chiarire in modo definitivo la dinamica dell’aggressione e le responsabilità penali connesse all’accoltellamento avvenuto in pieno centro storico.

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