Catiuscia Marini si difende nel processo Concorsopoli e Pepe chiede assoluzione
Catiuscia Marini si difende – Nel cuore del dibattito sul presunto scandalo dei concorsi truccati nel settore sanitario dell’Umbria, l’ex presidente della Regione, Catiuscia Marini, ha preso la parola per difendersi. Ha affermato con fermezza di non aver mai abusato della sua posizione né di aver rivelato segreti. Ha negato categoricamente di aver mai incoraggiato altri a commettere reati o di aver organizzato gruppi criminali con obiettivi poco chiari per favorire una persona che afferma di non aver mai conosciuto.
Marini ha parlato per quasi un’ora, esprimendo la sua versione dei fatti alla fine delle udienze dedicate alle difese nel processo Concorsopoli. Ha ribadito con forza la sua estraneità alle accuse e alle presunte trame che l’hanno portata a rispondere di fronte alla giustizia insieme ad altri trenta imputati. Questa inchiesta ha scosso profondamente la sua amministrazione nell’aprile del 2019.
Secondo Marini, il sistema sanitario regionale non era corrotto come è stato descritto. Ha sostenuto che non vi era alcuna concentrazione di attività illecite, né si organizzavano gruppi criminali per proteggere gli interessi di persone non identificate. I pubblici ministeri Paolo Abbritti e Mario Formisano hanno chiesto l’assoluzione per il reato più grave, quello di associazione a delinquere, ma hanno comunque richiesto una condanna a due anni di reclusione per le presunte interferenze nelle selezioni del personale appartenente a categorie protette.
Le accuse, secondo l’avvocato Nicola Pepe, non sarebbero supportate da alcuna prova né dai dati raccolti dalle intercettazioni elettroniche. Pepe ha sostenuto che sarebbe impossibile affermare che Marini sia entrata in un’associazione a delinquere grazie alla nomina di Emilio Duca, un uomo di sua fiducia, a direttore generale dell’azienda ospedaliera di Perugia. Questa nomina, ha sottolineato l’avvocato, è stata decisa dalla giunta regionale con il parere vincolante del rettore universitario.
In conclusione, Pepe ha affermato che Catiuscia Marini è una donna delle istituzioni che è stata coinvolta in un vortice politico e mediatico per una vicenda in cui non ha avuto alcun ruolo. È stata spinta a dimettersi da presidente della Regione Umbria a causa di enormi pressioni.

Commenta per primo