Caso di dengue a San Gemini: mamma e figlio ricoverati
Un viaggio di ritorno dalle Maldive ha portato più di quanto una madre e suo figlio si aspettassero. Al loro arrivo all’aeroporto Leonardo Da Vinci, sono stati diagnosticati con la Dengue. Il ricovero immediato -scrive Aurora Provantini sul Messaggero dell’Umbria – all’ospedale Santa Maria di Terni è stato necessario, mentre gli altri due membri della famiglia, residenti a San Gemini, sono riusciti a tornare a casa, situata in località Acquavogliera.
Questi sono i due nuovi casi nel territorio, il primo registrato il 16 aprile a Terni, che hanno attivato tutte le misure di prevenzione del contagio previste dal Piano Nazionale di Prevenzione, Sorveglianza e Risposta alle Arbovirosi 2020-2025 nel comune di San Gemini.
Nonostante le due persone con febbre tropicale non siano passate per il borgo, ma siano andate direttamente all’ospedale di Terni da Fiumicino, la Direzione Ambiente dell’Usl 2 ha suggerito di effettuare la disinfestazione nella via in cui vive la famiglia e nelle vie adiacenti, come misura precauzionale.
L’intervento straordinario avverrà nel raggio di 200 metri da via Gramsci 39/A, dove risiede la famiglia e dove si trovano attualmente i due membri che, sebbene asintomatici, provengono dallo stesso viaggio. L’importanza di tenere chiuse le finestre anche nelle ore successive alla disinfestazione, di non stendere abiti all’esterno, di non utilizzare impianti di ricambio aria, di tenere all’interno delle proprie abitazioni animali domestici e da cortile (anche di riparare acqua e cibo destinati loro), di coprire colture e ortaggi, sarà evidenziata nell’ordinanza.
L’allerta è massima a San Gemini, allo scopo di prevenire potenziali contagi secondari veicolati da quella zanzara a strisce bianche e nere che sta rendendo l’estate 2024 maledetta.
La Dengue, come spiegato dai dirigenti dell’Usl, viene trasmessa dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Ora, i due residenti di via Gramsci non hanno febbre, ma è meglio prevenire che curare.
Anche nel primo caso, quello della donna di cinquant’anni residente in strada San Martino a Terni, è stata effettuata una disinfestazione straordinaria. Stessa dinamica: l’Usl ha suggerito le mosse al sindaco Bandecchi che ha firmato l’ordinanza. E anche in quel caso la donna era appena rientrata da un viaggio (in Brasile), ma i sintomi si sono manifestati dopo qualche giorno e quindi è stato necessario tracciare gli spostamenti ed effettuare il trattamento anti contagio anche nelle vie in cui si era spostata per fare la spesa e nei pressi del luogo di lavoro, ovvero via Saffi, dietro piazza Tacito.

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