Bottigliate sulle scalette del Duomo, panico a Perugia

Movida e rumori notturni, crescono gli esposti a Perugia

Movida nel caos, famiglie e turisti fuggono impauriti

Paura e caos nel cuore di Perugia. Sabato sera, intorno alle 23:40, un violento scontro tra individui ha scatenato il panico sulle scalette della cattedrale di San Lorenzo, in piazza IV Novembre. La zona, affollata come ogni fine settimana da giovani, famiglie e visitatori, è stata teatro di una lite culminata con il lancio di bottiglie di vetro. L’episodio ha provocato una fuga disordinata di decine di persone che, prese dal terrore, si sono allontanate rapidamente dalla zona.

Secondo le ricostruzioni, riferisce il Messaggero, i primi oggetti lanciati sarebbero partiti da un gruppo posizionato nei pressi del portone laterale della cattedrale, in direzione della statua di Papa Giulio III. Le bottiglie si sono infrante sulla gradinata, causando un forte rumore che ha subito attirato l’attenzione anche di chi si trovava più lontano, dall’altra parte della piazza. In pochi istanti, la situazione è degenerata. Chi era vicino ha urlato per avvisare gli altri: “Occhio, si tirano qualcosa”, seguito da incitazioni alla fuga. La paura si è diffusa come un’onda.

Sul posto si trovavano numerosi presenti, tra cui anche famiglie con bambini e turisti, alcuni dei quali hanno lasciato la piazza nel giro di pochi secondi. La presenza del palco in fase di montaggio, che copre parzialmente la vista sulle scalette, ha inizialmente impedito a molti di comprendere cosa stesse succedendo, ma i rumori e le urla hanno rapidamente chiarito la gravità della situazione.

Testimoni riferiscono che gli autori della lite si sono immediatamente dati alla fuga. Alcuni sarebbero scappati verso via Maestà delle Volte, altri in direzione di piazza Danti. Le forze dell’ordine, allertate prontamente, sono arrivate sul posto poco dopo, ma non sono riuscite a individuare i responsabili. Nessun fermo è stato effettuato e non risultano al momento feriti o danni rilevanti, oltre alla paura e allo sconcerto generale.

In piazza erano presenti anche gli informatori civici, parte del progetto avviato dall’amministrazione comunale per promuovere una convivenza urbana più ordinata e sicura. Attivi dal 14 giugno, questi operatori operano principalmente nelle serate di fine settimana, con compiti di vigilanza e dialogo con i cittadini. Nonostante la loro presenza, l’episodio dimostra come il problema della sicurezza urbana richieda interventi strutturali e un monitoraggio costante.

Il fatto riporta nuovamente l’attenzione sul tema della movida e dei disordini notturni nel centro storico di Perugia. Da metà giugno è attiva l’ordinanza 1405, che limita la vendita di bevande in vetro o lattina nel centro e nella zona di Fontivegge, includendo anche il divieto di possesso di alcolici nell’area della stazione. L’obiettivo è quello di prevenire episodi di degrado e violenza legati all’abuso di alcol. Tuttavia, come dimostrato sabato sera, le misure adottate non sembrano sufficienti a impedire il verificarsi di situazioni pericolose.

La serata, che fino a quel momento si stava svolgendo senza particolari criticità, è stata bruscamente interrotta. Alcuni presenti, dopo lo spavento iniziale, hanno deciso di tornare a casa. Altri sono rimasti sul posto, cercando di capire cosa fosse accaduto. Le forze dell’ordine hanno presidiato l’area per assicurare un ritorno alla normalità, e nelle ore successive non sono stati segnalati ulteriori disordini.

Il nuovo episodio alimenta la preoccupazione per la sicurezza nei luoghi simbolo della città, in particolare nei fine settimana. Le indagini sono in corso, ma al momento non sono emersi elementi certi sull’identità dei protagonisti della lite, sebbene alcuni testimoni abbiano parlato di un possibile coinvolgimento di stranieri. Resta alto il livello di attenzione da parte delle autorità cittadine.

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