Era affidato ai servizi sociali in una comunità locale
Arrestato 35enne – Un cittadino italiano di 35 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Spoleto, in esecuzione di un’ordinanza di carcerazione emessa dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Spoleto. L’uomo, già sottoposto a un regime alternativo alla detenzione e affidato in prova ai servizi sociali presso una struttura comunitaria locale, è ritenuto responsabile di una rapina a mano armata compiuta lo scorso 30 maggio in un esercizio di ristorazione di Campello sul Clitunno, in provincia di Perugia.
Secondo le ricostruzioni degli investigatori, l’individuo si sarebbe introdotto nel locale a volto coperto, impugnando un coltello e una pistola. Dopo aver minacciato la cassiera, avrebbe costretto la donna a consegnare l’intero incasso della giornata, pari a circa 500 euro. Una volta ottenuto il denaro, si sarebbe immediatamente dato alla fuga, allontanandosi a bordo di uno scooter.
Arrestato 35enne
Le indagini, avviate nell’immediato dai militari dell’Arma di Campello sul Clitunno, coadiuvati dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Spoleto, si sono concentrate sull’analisi dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza presenti nel ristorante preso di mira e nei territori comunali circostanti.
Attraverso l’esame delle immagini acquisite, i militari sono riusciti a identificare il numero di targa del ciclomotore utilizzato dal rapinatore per la fuga. La targa ha consentito agli investigatori di risalire rapidamente al proprietario del mezzo, risultato essere lo stesso 35enne già affidato ai servizi sociali.
A seguito di tale scoperta, è stata effettuata una perquisizione presso la residenza dell’uomo. L’operazione ha portato al rinvenimento e al sequestro del motociclo impiegato per la fuga, insieme al coltello utilizzato durante la rapina e alla pistola, rivelatasi poi un’arma giocattolo priva di tappo rosso. Gli inquirenti hanno inoltre individuato gli abiti presumibilmente indossati nel corso dell’azione criminosa, compatibili con quelli descritti dalla vittima e visibili nei video delle telecamere.
Tutti gli oggetti recuperati sono stati sottoposti a sequestro, a supporto dell’informativa trasmessa all’Autorità Giudiziaria competente. In seguito alla valutazione degli elementi raccolti, l’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Spoleto ha revocato il beneficio della misura alternativa, disponendo l’immediata carcerazione dell’uomo.
L’arrestato è stato quindi condotto presso la Casa di Reclusione di Spoleto, dove è stato messo a disposizione della magistratura che ha emesso il provvedimento. Il provvedimento di arresto arriva al termine di una rapida attività d’indagine che ha consentito di delineare il quadro probatorio in tempi contenuti, garantendo una risposta giudiziaria tempestiva all’episodio criminoso.
L’intervento dei Carabinieri ha seguito uno schema operativo consolidato: immediate verifiche sul posto, acquisizione e analisi dei filmati di videosorveglianza, riscontri sui dati emersi e perquisizione mirata. Tutti questi passaggi hanno permesso di raccogliere gli indizi necessari per attribuire la responsabilità del reato al soggetto già noto alle autorità.
Il 35enne era attualmente in regime di affidamento in prova, una misura prevista dall’ordinamento penitenziario italiano che consente a soggetti condannati di scontare la pena al di fuori del carcere, svolgendo attività rieducative sotto la supervisione di servizi sociali. Tuttavia, la presunta commissione del reato di rapina, peraltro aggravata dall’uso di armi e dalla minaccia alla persona, ha comportato la sospensione del beneficio e il ripristino della detenzione ordinaria.
Il fatto ha destato particolare attenzione anche in considerazione della modalità violenta dell’azione e della condizione giudiziaria dell’autore. Il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha consentito di evitare il rischio di reiterazione del reato e di assicurare l’indagato alla giustizia.
Non si segnalano feriti, ma la cassiera ha vissuto attimi di forte tensione e paura durante l’assalto. Le autorità hanno sottolineato l’importanza della collaborazione dei cittadini e delle attività commerciali nel fornire rapidamente immagini e testimonianze, che si sono rivelate fondamentali per il buon esito delle operazioni.
Proseguono le verifiche per accertare l’eventuale coinvolgimento del soggetto in altri episodi simili, avvenuti negli ultimi mesi nel territorio della provincia. Gli inquirenti non escludono l’ipotesi che l’uomo possa aver agito anche in altre circostanze, sfruttando la sua posizione di apparente irreperibilità legata all’inserimento in una comunità.
L’arresto rappresenta un ulteriore intervento delle forze dell’ordine nella lotta alla criminalità predatoria nei piccoli centri umbri, dove si cerca di garantire un alto livello di sicurezza attraverso controlli capillari e indagini rapide in sinergia con le autorità giudiziarie locali.

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