Ammonimento del questore ferma bullismo con 5 provvedimenti

Ammonimento perugino ferma bullismo con cinque provvedimenti

Cinque giovani ammoniti dopo gravi episodi accertati a Perugia

La Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri hanno intensificato l’azione di contrasto ai fenomeni di disagio giovanile, intervenendo su un caso di bullismo che ha coinvolto un gruppo di ragazzi responsabili di ripetute condotte vessatorie ai danni di un coetaneo. Il Questore di Perugia ha emesso cinque distinti provvedimenti di ammonimento perugino, misura ritenuta necessaria per interrompere un’escalation che, secondo gli accertamenti, si protraeva dall’inizio dell’anno scolastico.

Accertamenti avviati dopo la denuncia del giovane

L’istruttoria è partita da un’istanza presentata lo scorso ottobre presso una Stazione dei Carabinieri della provincia. Il minore aveva raccontato un quadro di quotidiane intimidazioni subite lungo il tragitto casa-scuola: insulti continui, lanci di oggetti come fazzoletti e materiale scolastico, episodi che avevano generato un persistente stato di ansia e timore.

Gli operatori della Divisione Anticrimine hanno raccolto numerose testimonianze, ritenute coerenti e convergenti, che hanno confermato la versione della vittima. I giovani coinvolti, ascoltati nel corso del procedimento, non sono riusciti a fornire elementi utili a smentire quanto emerso.

Cinque provvedimenti distinti in base all’età dei responsabili

La gravità delle condotte, unite alla loro prosecuzione anche dopo l’avvio dell’iter amministrativo, ha spinto il Questore ad adottare misure immediate. Quattro ragazzi, tutti maggiori di 14 anni, sono stati raggiunti dall’ammonimento previsto dall’art. 5 del D.L. 123/2023, norma che sanziona comportamenti di bullismo non costituenti reato procedibile d’ufficio.

Un quinto giovane, invece, inizialmente minorenne ma divenuto maggiorenne nel corso degli episodi, è stato destinatario dell’ammonimento per atti persecutori ai sensi dell’art. 8 del D.L. 11/2009, poiché avrebbe continuato le condotte anche dopo il compimento dei 18 anni. Le notifiche sono state eseguite dalla Stazione dei Carabinieri competente.

Una misura preventiva dal forte valore educativo

L’ammonimento rappresenta uno strumento amministrativo pensato per interrompere il ciclo della violenza prima che sfoci in conseguenze penali. La sua funzione è dissuasiva e mira a responsabilizzare i giovani, richiamandoli alla consapevolezza del disvalore sociale delle proprie azioni.

Secondo quanto evidenziato dagli investigatori, l’obiettivo è evitare ulteriori degenerazioni e favorire un percorso di recupero, sia per la vittima sia per gli autori delle condotte. La sinergia tra Polizia di Stato e Carabinieri, in questo caso, ha permesso di intervenire con tempestività, rafforzando il presidio di sicurezza sul territorio e offrendo una risposta concreta alle situazioni di disagio giovanile.

L’azione coordinata delle forze dell’ordine conferma l’impegno costante nel contrasto al bullismo, fenomeno che continua a richiedere attenzione, prevenzione e strumenti capaci di incidere sul comportamento dei più giovani.

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