Aggressioni e raid circolo di Acli e Anpvi, interverrà anche il Comune

Aggressioni e raid circolo di Acli e Anpvi, interverrà anche il Comune

Dopo l’ennesimo raid in via Pennaricci, alle sedi del circolo Acli Pennaricci e dell’Anpvi, nella tarda serata di martedì, gli agenti hanno denunciato un uomo e il Comune si è impegnato a risolvere la situazione. Il problema è tutto in un parcheggio (quello di via del Canerino) che i residenti lo vorrebbero solo per loro. Il parcheggio di via del Canerino, prevede un posto riservato, chiuso tramite catena, al gestore del cinema, mentre gli altri posti sono liberi. Il parcheggio viene utilizzato da tutti, anche dal personale e dagli utenti di Acli e Anpvi.


di Morena Zingales


I responsabili delle associazioni sono stati più volte insultati ed aggrediti verbalmente, ecco che hanno sporto una denuncia per i “comportamenti gravemente molesti, vessatori ed ingiustificati di alcuni residenti che vorrebbero imporre una sorta di controllo dei posti auto a proprio uso e consumo, lamentando contestualmente l’eccesiva occupazione (a loro dire) del parcheggio da parte dei fruitori del circolo Acli e Anpvi” – è scritto nella denuncia.

Il loro legale, l’avvocato Michele Maria Gambini, ha riferito che “la situazione, ormai letteralmente intollerabile, si è venuta a creare per la gestione ed utilizzo del parcheggio di via del Canerino. Una situazione che ha visto sedie ad occupare i posti auto, insulti e minacce. Prima dell’episodio di martedì sera erano state spaccate, nei giorni scorsi, anche le insegne della sede Acli”.

Martedì sera, intorno alle ore 18, l’ennesimo atto vandalico con la distruzione di una porta vetrata della sede del circolo (che porta ai bagni e ai contatori). L’autore del gesto ha messo una catena con lucchetto per impedirne l’accesso. Si tratta di una escalation allucinante – dice l’avvocato Michele Maria Gambini – questo non è solo un danneggiamento aggravato, ma è una violenza privata”.

E’ arrivata la polizia che, dopo una breve indagine, ha denunciato un cittadino di origini straniere, con precedenti, per i reati di danneggiamento e violenza privata. L’intervento della Polizia di Stato ha consentito di riportare la situazione alla normalità. La catena è stata rimossa restituendo la possibilità agli associati di poter fare nuovamente ingresso nei locali.

L’avvocato Michele Maria Gambini che ha personalmente parlato con l’assessore Luca Merli ha detto: “Mi ha assicurato – sottolinea il legale – che il Comune interverrà per quanto è di sua competenza, con la massima celerità e con la massima incisività per cercare di risolvere questo problema che è davvero incredibile».

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