Aggredisce uomo in strada a Perugia, scatta divieto avvicinamento

Divieto di avvicinamento per 37enne accusato di stalking

Tuniso 47enne con braccialetto elettronico dopo l’accaduto violento

La Polizia di Stato di Perugia ha eseguito un provvedimento cautelare a carico di un cittadino tunisino di 47 anni, indagato per lesioni personali gravi, minacce di morte e detenzione di oggetti pericolosi. L’uomo è stato posto sotto l’obbligo di non avvicinarsi alla sua vittima, un cittadino marocchino, e ai suoi luoghi di abituale frequentazione. Per garantire il rispetto di questa restrizione, è stato installato un braccialetto elettronico che ne monitorerà costantemente la posizione.

L’ordinanza è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari (G.I.P.) del Tribunale di Perugia, accogliendo la richiesta dell’ufficio investigativo che ha giudicato l’episodio di maggio particolarmente grave. L’aggressore, lo scorso maggio, aveva aggredito e minacciato di morte l’altro uomo in via Settevalli, colpendolo ripetutamente con una pinza di ferro. A seguito dell’aggressione, la vittima aveva subito lesioni significative, con una prognosi di ben 40 giorni per la guarigione.

Gli agenti della Squadra Volante erano intervenuti immediatamente sul posto, identificando il responsabile e denunciandolo alle autorità giudiziarie. L’estrema violenza manifestata dall’individuo ha portato l’autorità a considerare necessaria l’applicazione di una misura cautelare, anche se non restrittiva della libertà personale in una struttura detentiva. Il G.I.P. ha fissato una distanza minima di sicurezza di 500 metri tra l’indagato, la persona offesa e il figlio di quest’ultima, i cui movimenti saranno vigilati dal sistema elettronico per tutelare l’incolumità di tutte le parti coinvolte. La decisione rapida del G.I.P. sottolinea la serietà con cui le forze dell’ordine hanno affrontato la vicenda.

1 Commento

  1. Ma perché sprecare un braccialetto:subito in un centro di rimpatrio a calci nel culo!Non sappiamo che farcene di questa feccia!!!

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