Agente penitenziario picchiato da detenuto e dal figlio, ammessa costituzione parte civile

 
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Agente penitenziario picchiato da detenuto e dal figlio, ammessa costituzione parte civile

Agente penitenziario picchiato violentemente da un detenuto e dal figlio di questo per aiutare una donna (rispettivamente moglie e madre dei due) caduta a terra e sbattendo la testa sul pavimento. I fatti risalgono allo scorso 27 febbraio durante un colloquio al carcere di Capanne e oggi si è tenuta la prima udienza, a seguito della direttissima, con la costituzione di parte civile dell’agente. L’uomo è difeso dal legale, l’avvocato Michele Maria Gambini, del Foro di Perugia.

L’agente (assistente capo) picchiato era intervenuto per prestare soccorso a un suo collega che aveva invitato il detenuto a porre termine al colloquio visivo all’interno della stanza colloqui del carcere per scadenza del tempo.

Le urla lo hanno spinto ad intervenire e quando è entrato nella stanza colloqui ha visto la moglie del detenuto che, nel tentativo di trattenere il marito, era caduta sbattendo violentemente la testa sul pavimento.

L’istinto dell’agente – da quanto appreso – era stato quello di abbassarsi per aiutare la donna caduta a terra, ma in quel momento padre e figlio si sono scagliati con violenza su di lui per opporsi al suo intervento.

Contusione commotiva, contusioni multiple del volto con tumefazione orbita di sinistra, contusione della parete addominale. Queste le lesioni provocate all’agente. Lesioni tali da richiederne l’accompagnamento d’urgenza a mezzo ambulanza all’ospedale di Perugia. Per la vittima una prognosi iniziale di 20 giorni, poi prorogata.

Il giudice per padre è figlio aveva stabilito la convalida dell’arresto. Per il figlio era stata applicata la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il padre è attualmente ristretto presso il carcere di Perugia Capanne. Padre e figlio sono difesi entrambi dall’avvocato Luciano Ghirga e Giuliano Bellucci del Foro di Perugia e da Daniela Tizzano del Foro di Napoli.

La costituzione di parte civile è stata regolarmente ammessa dal giudice Emma Avella. L’udienza è stata rinviata al 25 settembre prossimo.

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