Accusata di abusi sessuali sul 15enne affidatole: indagata una 51enne nel Perugino

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Il ragazzo parla di rapporti consensuali, ma per la Procura resta il reato. Inchiesta fondata anche su messaggi WhatsApp

Di Tommaso Benedetti

È indagata per atti sessuali con minorenne una donna di 51 anni, residente in provincia di Perugia, alla quale era stato affidato un ragazzo di età inferiore ai 15 anni con un provvedimento del tribunale su proposta dei servizi sociali. L’inchiesta, condotta dalla Procura di Perugia e coordinata dal pubblico ministero Franco Bettini, si riferisce a presunti fatti avvenuti tra giugno 2023 e settembre 2024. Lo riporta oggi il Messaggero dell’Umbria in un articolo a firma di Enzo Beretta.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna avrebbe avuto rapporti sessuali completi con il minore durante il periodo di affidamento provvisorio eterofamiliare. Il giovane, ascoltato in incidente probatorio davanti al giudice Margherita Amodeo, ha parlato di relazione consensuale, senza riferire costrizioni da parte dell’affidataria. Tuttavia, vista l’età inferiore ai 14 anni, la legge non riconosce validità al consenso espresso dal minore, configurando comunque un’ipotesi di reato.

Agli atti, oltre alla testimonianza del ragazzo, sono stati acquisiti 18 screenshot di messaggi WhatsApp tra lui e la donna, che documenterebbero una relazione di natura intima e continuativa. L’intervento dei carabinieri ha portato al successivo allontanamento del giovane dalla casa dell’indagata e al suo riaffidamento al padre.

Secondo la Procura, la donna avrebbe abusato del suo ruolo e della particolare relazione di fiducia che l’affidamento implica. L’indagine prosegue per chiarire ogni aspetto della vicenda, mentre è stato mantenuto il massimo riserbo sull’identità delle persone coinvolte.

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