70enne in gravi condizioni dopo intossicazione da monossido di carbonio

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70enne in gravi condizioni dopo intossicazione da monossido di carbonio

Una donna di 70 anni di Perugia è in lotta per la vita dopo essere rimasta gravemente intossicata dal monossido di carbonio. L’incidente è avvenuto durante la notte nell’appartamento di Ponte San Giovanni in cui viveva, assistita da alcune badanti e dal figlio. La donna, affetta da una grave forma di disabilità, non ha potuto chiedere aiuto in tempo utile. Lo scrive oggi il Corriere dell’Umbria in un articolo a firma di Francesca Marruco.

A dare l’allarme i vicini di casa, ma quando si sono resi conto che il fumo usciva dal suo appartamento era già passato troppo tempo. I vigili del fuoco sono entrati nell’appartamento e hanno immediatamente estratto la donna dalla struttura, completamente satura di fumo e monossido. Gli operatori sanitari del 118, accorsi sul posto, hanno trasportato la donna al Santa Maria della Misericordia, dove è stata trattata dall’equipe del pronto soccorso e di rianimazione. La donna è stata immediatamente intubata e trasferita in elicottero in una camera iperbarica al Policlinico Umberto I di Roma. Le sue condizioni sono apparse immediatamente disperate, dato che potrebbe avere inalato per ore il monossido di carbonio sprigionato dall’incendio divampato nel bagno dell’appartamento. Secondo le prime ipotesi, l’incendio in bagno sarebbe divampato a causa di un cortocircuito.

Gli accertamenti dei vigili del fuoco e degli agenti della squadra volante, arrivati sul posto, stanno cercando di ricostruire il contesto di vita della donna e le ultime ore prima dell’incendio. Anche la posizione del figlio, con un passato difficile legato alla tossicodipendenza, è al vaglio degli inquirenti.

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