Nel Ternano ancora alta formazione, ecco il corso sulla crisi d’impresa

Da sinistra Nadotti, Paparelli, Campagna, Standoli, Mezzasoma

A Narni l’iniziativa di Ordine provinciale dei commercialisti e UniPg per 70 professionisti. La disciplina è oggetto di riforma. Campagna: no chiusura sezione fallimentare del Tribunale

(umbriajournal.com) by AVInews TERNI – Dopo il successo della precedente iniziativa sull’istituto del sovraindebitamento, l’Ordine dei dottori commerciali e degli esperti contabili della provincia di Terni propone adesso un nuovo corso di alta formazione, questa volta inerente le tematiche della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Discipline queste attualmente oggetto di riforma.

Gli organizzatori. L’iniziativa, che coinvolge circa 70 professionisti e che prevede tra i suoi relatori giudici, docenti ed esperti di livello nazionale, è realizzata in collaborazione con l’Università degli studi di Perugia, si avvale della collaborazione scientifica del Centro studi procedure esecutive e concorsuali (Cespec) e coinvolge anche l’Ordine degli avvocati della provincia di Terni.

La presentazione. ‘Il professionista nella riformanda disciplina della crisi di impresa e dell’insolvenza’, questo il titolo completo del corso, ha preso il via venerdì 9 marzo a Narni, subito dopo la presentazione alla stampa e alla cittadinanza che si è tenuta nella sede ternana dell’Ordine dei commercialisti. A illustrare il programma sono stati Carmelo Campagna, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Terni, Lorenzo Mezzasoma, docente di diritto privato e coordinatore del Centro di studi giuridici sui diritti dei consumatori del Polo scientifico didattico di Terni, Loris Nadotti, docente di economia degli intermediari finanziari e presidente del corso di laurea in Economia aziendale del Dipartimento di economia di Terni, e Francesco Standoli, presidente dell’Ordine degli avvocati della provincia di Terni. All’incontro è intervenuto anche Fabio Paparelli, vicepresidente della Giunta regionale dell’Umbria.

I commenti. “Si tratta di un tema fondamentale per la vita delle imprese – ha commentato Campagna – poiché nel caso queste entrino in crisi c’è bisogno di grande professionalità, adeguata assistenza e giusta metodologia per poter utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per cercare di uscirvi, salvaguardando posti di lavoro, imprese e prospettive di sviluppo per i territori”. “Sono ancora numerose, purtroppo – ha sottolineato Paparelli –, le vertenze aziendali che stiamo seguendo. Avere professionisti capaci, formati e aggiornati rispetto alle nuove procedure è un elemento decisivo che può e deve aiutare la politica”. “Difendere il consumatore – ha aggiunto Mezzasoma – significa anche tutelarlo nel momento in cui un’impresa va in crisi, con tutto ciò che ne può determinare. Partecipiamo quindi attivamente a questo secondo corso. Il Polo scientifico didattico di Terni, d’altronde, per volontà del rettore e del suo delegato, si sta proiettando decisamente verso l’alta formazione”.

I dettagli del corso. Il corso, che prevede cinque moduli e dieci lezioni che si terranno con cadenza bisettimanale fino a metà aprile, si pone l’obiettivo di creare, laddove possibile, una prassi comune necessaria per lo svolgimento dell’attività professionale in materia di crisi di impresa.

No alla chiusura della sez. fallimentare di Terni. “C’è una legge delega – ha spiegato Campagna – che sta tentato di rivoluzionare diverse aspetti delle discipline. Quello che mi preme sottolineare è che mentre qui parliamo di riforma, questa purtroppo prevede la chiusura della sezione fallimentare del Tribunale di Terni che è un tema molto sentito, non solo dai professionisti e non per motivi campanilistici: ciò significherebbe, infatti, perdere la possibilità, all’interno di questa provincia, di avere l’assistenza e le competenze giuste per poter affrontare questo tema”.

Nicola Torrini

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