Nuove tecnologie e programmazione d’autore ridisegnano il Méliès a Perugia
Il Cinema Méliès riapre il nuovo anno con un cambio di passo deciso, frutto di un investimento mirato che ha trasformato la piccola sala di Via della Viola in un luogo capace di offrire una qualità visiva e sonora completamente rinnovata. L’intervento, sostenuto da un bando regionale e dalla storica società CineGatti, segna un ritorno alle radici del cinema d’autore che ha caratterizzato per decenni l’attività dei fratelli Gatti nelle sale monoschermo umbre.
Dopo ventitré anni trascorsi tra riaperture, recuperi e direzioni di sale come il Cinema Pavone, il Corso di Spoleto, il Frontone all’aperto, il Sant’Angelo e il Carpine di Magione, la gestione rilancia una programmazione che abbandona volutamente la corsa ai blockbuster per recuperare un’identità più intima e selettiva. La sala, orgogliosamente fuori moda e distante dalla logica delle multisale, torna così a proporre titoli di qualità grazie alla collaborazione con Europictures, Tucker e Officine Ubu.
La nuova stagione si apre con “La scomparsa di Josef Mengele”, scelto in occasione della Giornata della Memoria. A seguire, nei mesi successivi, arriveranno “Chopin” di Michael Kwiecinski, “La donna più ricca del mondo” di Thierry Klifa, “Quasi Grazia” di Peter Marcias e, più avanti, “Avemmaria” di Fortunato Cerlino. Una sequenza di opere che restituisce alla sala il respiro culturale delle storiche rassegne del Pavone, quando il cinema indipendente trovava spazio nella programmazione “Fuori dagli Sche(r)mi”.
La distribuzione Tucker porterà invece titoli come “Kokuhò” di Lee Sang-Il, “Renoir” di Chie Hayakawa e il classico intramontabile “Rashomon” di Akira Kurosawa. Officine Ubu completerà il quadro con “Lady Nazka – La signora delle linee”, “A cena con il dittatore”, “Hen – Storia di una piuma” e, a settembre, “Santiago – Un cammino per ricominciare”. Tutte le opere saranno disponibili anche in versione originale sottotitolata, scelta che rafforza la vocazione culturale della sala.
Il Méliès, inserito nella Casa dell’Associazionismo, continuerà inoltre a ospitare attività parallele che negli anni hanno consolidato il suo ruolo di presidio sociale: Movie Party, incontri con autori, eventi culturali e collaborazioni con realtà come ARCI, Tavola della Pace, Cidis e Amnesty. Un intreccio di iniziative che punta a trasformare il 2026 in un anno di autentica rinascita per il quartiere e per la città.
La riqualificazione tecnica e la nuova linea editoriale restituiscono al Méliès un’identità chiara: essere un punto di riferimento per chi cerca cinema di qualità, lontano dalle logiche commerciali e vicino a un pubblico che desidera storie capaci di lasciare un segno. Un ritorno a casa, come lo definiscono i gestori, che riporta al centro la passione per il cinema d’autore e la volontà di custodire un patrimonio culturale che a Perugia non ha mai smesso di pulsare.

Commenta per primo