Festa in negozio e appello a salvare il commercio di vicinato
Parma, il negozio di delizie alimentari inaugurato il 22 dicembre 1975 in via dei Priori, ha celebrato il traguardo dei cinquant’anni con una festa che è diventata anche momento pubblico di riflessione sul futuro del piccolo commercio in centro storico. Nel pomeriggio di lunedì 22 dicembre gli attuali soci, Armando Bucaioni – presente in negozio fin dall’apertura – e Francesco Massetti hanno accolto clienti storici e nuovi, residenti della via, rappresentanti delle istituzioni e dell’associazionismo cittadino, trasformando lo spazio di vendita in un luogo di memoria condivisa e di confronto sul ruolo delle botteghe.
Dentro il punto vendita campeggia ancora un vecchio prezzario ingiallito che ricorda l’esordio di quella che allora veniva definita “una discount” innovativa, capace di proporre “delizie alimentari” a prezzi concorrenziali, con bottiglie di spumante Gancia-Cinzano a 940 lire e pacchi di pasta Buitoni a 195 lire, immagini concrete di un’altra stagione economica ma anche della lunga fedeltà del negozio alla propria clientela. Nel corso dei decenni Parma ha mantenuto radici solide in via dei Priori, senza mai cambiare sede, adattandosi al mutare dei consumi, dei flussi turistici e della composizione sociale del quartiere, ma conservando una forte identità legata alla relazione personale, alla scelta accurata dei prodotti e a una presenza costante nella vita quotidiana dei residenti.
Alla celebrazione hanno preso parte l’assessore comunale allo sviluppo economico sostenibile, commercio e artigianato Andrea Stafisso, il presidente della Camera di commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni e la presidente dell’associazione Priori Maria Antonietta Taticchi, insieme al personale del negozio, tra cui la storica dipendente Monia Gigliarelli. Gli interventi istituzionali hanno evidenziato come attività come Parma rappresentino non solo presidi economici ma anche punti di riferimento sociali, capaci di tenere viva una via del centro e di contribuire alla sicurezza e alla vivibilità degli spazi pubblici con la loro presenza quotidiana.
Taticchi ha ribadito che le botteghe storiche, le attività commerciali di vicinato e i laboratori artigiani costituiscono un’economia radicata nel territorio, fondata su relazioni umane autentiche e sul valore della prossimità, elementi che rafforzano la coesione sociale del centro storico. La presidente ha avvertito che l’eventuale scomparsa di questo tessuto rischierebbe di cancellare una parte essenziale dell’identità storica e culturale della città, oltre a privare il quartiere di un presidio sociale ed economico insostituibile, sollecitando un progetto complessivo e coraggioso di tutela e rilancio.
In questa prospettiva, sono stati richiamati alcuni strumenti da rafforzare: incentivi mirati per favorire il ricambio generazionale nel piccolo commercio, percorsi formativi specifici per i mestieri artigiani e per la gestione di negozi di prossimità, progetti di bottega-scuola e di apprendistato in collaborazione con scuole e università, in modo da trasmettere competenze e responsabilità alle nuove generazioni. L’associazione Priori, nata nel 2013 dalla collaborazione tra residenti e operatori economici, è stata indicata come esempio di lavoro di rete a sostegno delle attività di via dei Priori, attraverso iniziative di promozione, eventi e azioni di valorizzazione del tessuto commerciale e sociale.
La sindaca Vittoria Ferdinandi, impossibilitata a partecipare per motivi di salute, ha fatto pervenire un messaggio di saluto nel quale ha intrecciato ricordi personali d’infanzia legati al negozio con una riflessione più ampia sul significato del commercio di prossimità. Nel suo messaggio ha descritto attività come Parma come un vero “presidio di comunità” capace di allargare i confini di casa, portando la spesa ma anche una parola di attenzione a chi è malato o in difficoltà, e ha assicurato l’impegno dell’amministrazione per restituire al centro storico la dimensione di spazio vissuto e abitato, non solo attraversato e consumato.
Anche l’assessore Stafisso ha insistito sulla necessità di rafforzare il supporto alle piccole realtà commerciali, lavorando su più fronti: accompagnare chi decide di aprire nuove attività, migliorare l’accessibilità al centro, potenziare i servizi e costruire una cartellonistica integrata che metta in rete eventi culturali e offerta commerciale. L’obiettivo, ha sottolineato, è quello di consolidare una strategia di area diffusa che tenga insieme vie, piazze, botteghe storiche e nuove aperture, in un disegno unico di sviluppo sostenibile del centro cittadino.
Nel corso dell’appuntamento l’amministrazione comunale ha consegnato ai titolari una pergamena celebrativa, mentre l’associazione Priori ha donato un piatto ricordo dipinto a mano, simbolo della gratitudine della via per un’attività che, in mezzo secolo, ha attraversato cambiamenti economici, trasformazioni urbane e crisi globali restando sempre operativa, compresi i periodi più difficili come l’emergenza sanitaria. La partecipazione di clienti affezionati, cittadini e rappresentanti istituzionali ha dato alla ricorrenza il valore di una festa collettiva, nella quale il compleanno di una bottega si è trasformato in occasione per ripensare il modello di sviluppo del centro storico, mettendo al centro commercio di qualità, relazioni e senso di appartenenza.

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