Incendiava auto e cassonetti a Perugia, condannata la piromane

Incendiava auto e cassonetti a Perugia, condannata la piromane

E’ stata condannata a due anni e quattro mesi di reclusione con la conferma della custodia cautelare in carcere. La 36enne, originaria di Pisa, è stata condannata per incendio e furto dal gip Natalia Giubilei. L’episodio per cui è finita davanti al giudice risale al 5 gennaio di quest’anno, ma la donna è ritenuta responsabile di aver terrorizzato la città, da Madonna Alta al centro, da Case Bruciate a Fontivegge con incendi di cassonetti e auto.


Fonte: Quotidiani locali dell’Umbria


Il legale sottolinea alcuni episodi: «Dal lancio dal balcone di oggetti di vario tipo (bottiglie di vetro, vasi di terracotta, sedie) al lancio pericolosissimo, sempre dal balcone, di oggetti infuocati, dall’imbrattamento delle aree condominiali al lancio di buste di spazzatura». Poi l’incendio del 5 gennaio, dove la donna ha dato fuoco a dei materassi che si trovavano nel “fondo condominiale“, al piano -1. Le fiamme avevano interessato l’impianto elettrico e scatenato una colonna di fumo che costrinse i vigili a evacuare lo stabile: una ventina di famiglie.

La donna ha sempre negato qualunque responsabilità ma le telecamere di videosorveglianza e le testimonianze l’hanno smentita. La donna è stata arrestata due giorni dopo l’incendio e martedì è arrivata la condanna. E’ stata anche condannata al risarcimento dei danni.

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