L’ultimo saluto al Professor Franco Ivan Nucciarelli

Il ricordo di un uomo e di un amore unico per Perugia e la sua infinita bellezza

L'ultimo saluto al Professor Franco Ivan Nucciarelli
credits: Archivio Perugia1416

L’ultimo saluto al Professor Franco Ivan Nucciarelli

Di Rita Paltracca

L’ultimo saluto – Un Auditorium gremito di persone, colorato di insegne e colori dei Rioni, tanto pubblico attento e commosso. Una cerimonia intensa in omaggio al Professore Franco Ivan Nucciarelli, mercoledì 7 gennaio 2025 nel pomeriggio per l’ultimo saluto.

Il commiato si è svolto nel magnifico scenario di San Francesco al prato. Le sue spoglie si sono fermate nella Cappella degli Oddi, a pochi passi dall’urna di Braccio Fortebracci e dei Della Corgna in una coreografia misurata ma curatissima, circondato dai suoi rionali, le insegne a lato: luogo di altissimo valore, ricco di arte e di storia per la cui riapertura tanto il Professore si era speso e che amava ricordare nelle sue avvincenti visite guidate o nei suoi indimenticabili interventi storici legati alla città di Perugia.

L'ultimo saluto al Professor Franco Ivan Nucciarelli
Le spoglie di Braccio Fortebracci, che unisce al forte legame la creatura da lui ideata, progettata e poi realizzata con Teresa Severini di rievocazione storica Perugia1416. Una cerimonia funebre laica, sobria, sentitissima, alla quale hanno portato un ricordo istituzionale ma anche personale a Franco Ivan:

La figlia Eleonora, tracciando un profilo di padre, di nonno e di accademico: un animo inarrestabile e poliedrico, un guerriero;

Il vicesindaco del Comune di Perugia, Marco Pierini, in rappresentanza della Giunta comunale, ne ha evidenziato la profonda conoscenza e il suo percorso accademico, raro, che dalla filosofia è passato alla filologia e poi alla iconografia e l’iconologia e, andando oltre, si è spostato nella disciplina che per modestia diceva non esser la sua e che invece ha praticato con alto livello scientifico, la storia dell’arte e la storia;

Antonio Bartolini, Presidente Fondazione per l’Istruzione Agraria e Accademico dell’Università degli Studi Perugia in rappresentanza del Magnifico Rettore Maurizio Oliviero, ha evidenziato l’appartenenza di Franco Ivan allo Studium;

Giuseppe Severini, Rettore del Nobile Collegio della Mercanzia e amico fraterno, ne ha presentato l’apporto sobrio, discreto, garbato, lungimirante, competente e continuo nella sua qualità Pro-Rettore e la capacità di esporre con la fascinazione di eloquio che colpiva. La sua personalità si proietta n questo luogo della memoria, della cultura e della identità cittadina e non c’è allestimento migliore di quello che è stato approntato nella Cappella degli Oddi perchè alla identità e alla storia, nei suoi studi, è stato sempre orientato.La proprietà del suo linguaggio era costante perchè era l’espressione della connessione tra significato e significante che ha attraversato tutto il suo percorso scientifico. Capacità di ricchezza di particolari e suggestione attraverso un richiamo alla realtà e alla storia delle cose: legame tra significante e significato anche nelle istituzioni, ma anche nella dimensione ludica proiettata in 1416 e che lui volle connettere anche nell’abbigliamento di Prior Priorum, primo dei Priori, primo tra i primi, dove, stando alla serietà, al rigore del gioco istruttivo, esplicativo ed evocativo, incarnava nel suo incedere lungo la via la testimonianza non di una finzione ma di ciò che è la consapevolezza della storia, anche nella ironia del voluto anacronismo del gioco e della storia. “Gli siamo grati per questo insegnamento”;

Leonardo Varasano, Consigliere Comunale, Presidente del Consiglio al tempo in cui Nucciarelli era Consigliere di maggioranza nella prima consiliatura Romizi, lo ha definito esteta della cultura, autorevole e ascoltato. Un uomo di altri tempi, quello che si direbbe oggi, un gentiluomo. Una persona dal profilo garbato, rispettoso, curioso, ironico, libero, civile, inclusivo, elegante, con una grandissima dote, l’arte dell’esporre e una facilitazione nell’eloquio minuziosa tanto da incantare chi lo sentiva parlare. Le sue guide, ad esempio al Palazzo dei Priori, lungo il percorso museale di “Civitas Perusina”, erano un privilegio per chi ascoltava, e fonte di riflessione sui dettagli che aprivano la mente: per lui niente era dovuto al caso, ed era solito dire, ad esempio, come non fosse un caso che era stata creata prima la fontana e poi il palazzo, ovvero prima il servizio e poi il potere, suo credo anche nella funzione politica svolta sempre con grande sobrietà, saggezza ed eleganza di linguaggio;

Don Simone Sorbaioli, Vicario dell’Arcivescovo Ivan Maffeis, ha portato un affettuoso saluto di tutta la comunità ecclesiastica, e personale, ricordando come spesso, spinto dalla costante e profonda curiosità che lo caratterizzava, Franco Ivan gli rivolgesse domande sulla morte e sull’aldilà;

Andrea Margaritelli ha parlato come Fondazione Guglielmo Giordano e come amico di lunghi viaggi, occasione di dialogo continuo, da cui la grande, vicendevole conoscenza. Lo ha ricordato come persona al passo con i tempi e perfettamente attuale, anche se non troppo tecnologica -per scelta non possedeva patente e tv-, ma costantemente impegnato nello studio e nella trasmissione del suo sapere. Parole importanti per parlare di Franco Ivan sono rispetto e ironia, preparazione e autenticità;

Teresa Severini, presidente di Perugia1416 e iniziatrice insieme a Franco Ivan di Perugia1416, ha portato il saluto e l’affetto dei rionali. Ripercorrendo la genesi di Perugia1416, ha sottolineato come lo avesse spinto il suo amore sconfinato per Perugia, per la sua bellezza, per le sue pietre, ma soprattutto per la comunità, mettendosi in gioco in prima persona; e la generosità con cui si è dato e l’insegnamento che ha regalato in questi anni a piene mani, generosamente, senza mai negarsi. Severini – ha aggiunto anche un ricordo per avere condiviso una stagione pubblica insieme, lei come Assessore, lui come Consigliere, dal 2014 al 2019; ed anche come caro amico di famiglia. Avendo avuto il privilegio di viaggi fatti con lui al tempo della Associazione Artistica Perugina, la fascinazione che esercitava anche con profonda conoscenza di culture diverse. Ha annunciato inoltre che questa prossima edizione di Perugia1416, il decennale, sarà dedicata a Franco Ivan;

Cristina Rossini, Priore del Magnifico Rione di Porta Sant’Angelo, lo ha definito anima e creatore del suo rione il Magnifico Rione di Porta Sant’Angelo e dei suoi “figli”. Il Rione è stato plasmato da lui che continuerà a vivere in ognuno di loro. E’ stato un dono per sè stesso e per noi tutti, citando passi della Bibbia, che Franco Ivan conosceva benissimo. Un ricordo carico di commozione;

Alexio Bachiorri, Compagnia del Grifoncello: la gratitudine per l’apporto scientifico ed umano sarà imperitura. “Dobbiamo onorarlo ed essergli grati per quanto ha dato con umiltà, determinazione e consapevolezza. Il Professore non si è mai fermato davanti alle difficoltà, e ce ne sono state, ma sempre ha saputo guardare avanti, credendo in quanto aveva voluto e infondeva coraggio a tutti;

Isabella Farinelli ha parlato in rappresentanza degli ex allievi universitari anni ’80: ricordi indelebili, di grande docente, le sue lezioni erano seguitissime e restano tra le più belle. Ha poi letto letto una sua bellissima poesia, presentandoci così anche un Nucciarelli poeta;

Michele Bilancia, Associazione Radici di Pietra, ha voluto concludere “nel nostro cuore rimarrà il tuo sapere e sarai sempre con noi un abbraccio fraterno, un abbraccio, fratello”.

L'ultimo saluto al Professor Franco Ivan Nucciarelli
Franco Ivan Nucciarelli era tutto questo e anche di più di quello che si potrebbe descrivere. Perugino, con origini toscane che ritornavano sempre nei suoi discorsi e nei suoi ricordi; amante della sua città, Perugia a cui ha dedicato tutto sè stesso. Grande appassionato di musica classica ma ascoltava anche altri generi, amava il ballo specialmente quelli di gruppo, innnamorato della figlia Eleonora e dell’adorabile nipotina Nadia di cui parlava spesso con amore. E’ stato docente di Iconografia e Iconologia presso Università degli Studi Perugia, ha svolto la sua carriera universitaria dal 1966 al 2010, affiancando l’arte didattica allo studio e al rigore. I suoi ex studenti (anni ’80) lo ricordano con devozione e affetto nelle lezioni di Filologia Germanica come diceva – “le lezioni si svolgevano nel palazzo accanto all’antico teatro”.

Uno storico dell’arte a 360°, ha scritto molti volumi di arte e di approfondimento con una grande passione per Bernardino di Betto detto il Pinturicchio, pittore (1454-1513) nacque a pochi passi da casa del Professore a cui ha ridato ampio lustro all’artista e non per ultimo la produzione “Raffaello a Porta Sant’Angelo” (Fabrizio Fabbri editore) – stampato a dicembre 2021 con l’obiettivo di avvicinare alla storia dell’arte i lettori al di fuori del mondo accademico, condividendo lo spirito e la consapevolezza di una proprietà comune.

Ha ricoperto tantissimi incarichi da Pro Rettore del Nobile Collegio della Mercanzia, Consigliere di Amici della Musica, Confratello del Sodalizio di San Martino e del Sodalizio Braccio Fortebracci, Co-Fondatore di Perugia1416 e Console del Magnifico Rione di Porta Sant’Angelo dove ha progettato e realizzato i minimi particolari, è stato il cuore e l’anima del Rione, la sua presenza è e sarà sempre viva. Inoltre ricordiamo l’impegno donato alla Fondazione Guglielmo Giordano, la Vice Presidenza dell’Associazione Radici di Pietra oltre al suo incarico politico nella prima consiliatura Romizi al Comune di Perugia (2014-2019) nella carica di Consigliere comunale di maggioranza. Nel 1995 ha ridato vita all’Associazione Artistica Perugina e al Progetto musicale di concerti in località Montenero.

Con Perugia1416, fu amore a prima vista, iniziatore insieme a Teresa Severini, unito al filo ispiratore condiviso con Mario Orsini e Marco Rufini, spinti dall’amore e dalla bellezza per Perugia e per Perugia1416. Un sogno diventato realtà che – come ha dichiarato la Presidente Severini – l’edizione 2025 (6-8 giugno 2025), sarà un omaggio a Franco Ivan e alla sua capacità di donare agli altri. Il Prior Priorum che ha rappresentato con orgoglio e dedizione di calarsi nella realtà del tempo per regalare emozioni a tutti Noi e alla nostra Perugia. Ha curato tutta la veridicità di Perugia1416 con serietà e continuerà a guidarci perchè è e rimarrà con Noi tutti.

Un uomo che si è sempre definito un combattente aperto a tutto e desideroso di sapere, una fonte inesauribile della conoscenza e della bellezza, incarnava la storia anche nei suoi abiti, il suo portamento rispettoso e mai “fuori dalle righe” lo hanno portato ad essere la persona che era.

Arrivederci Franco Ivan!

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