Cerimonia in Aula Magna per la consegna del “Bartolo d’Oro”

Cerimonia in Aula Magna per la consegna del "Bartolo d'Oro"

Riconoscimenti ai laureati illustri e premi per le migliori tesi

Cerimonia di consegna del “Bartolo d’Oro” all’Università di Perugia

In Aula Magna, si è svolta la cerimonia per l’assegnazione del “Bartolo d’Oro”, riconoscimento istituito dall’Università degli Studi di Perugia per onorare laureati distintisi in ambito professionale. Nello stesso evento sono state premiate le migliori tesi di laurea dei 14 Dipartimenti UniPg per l’anno accademico 2022/2023.

L’iniziativa rientra nella Giornata nazionale delle Università Italiane, denominata “Università Svelate”, istituita dal Ministero dell’Università e della Ricerca e promossa dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane). L’obiettivo è evidenziare il ruolo delle università nella ricerca, nella didattica e nel coinvolgimento pubblico. Presenti all’evento i Direttori dei 14 Dipartimenti.

Intervento del Rettore Maurizio Oliviero

Il Magnifico Rettore, Maurizio Oliviero, ha aperto la cerimonia sottolineando l’importanza della ricorrenza, che si conferma appuntamento centrale per il mondo accademico. Ha evidenziato come il “Bartolo d’Oro” sia un riconoscimento non solo per l’eccellenza professionale, ma anche per l’impegno nel favorire il progresso culturale e scientifico. Oliviero ha inoltre rimarcato il valore delle università come motori di innovazione e cambiamento sociale, con particolare attenzione alla didattica, alla mobilità internazionale e alla sostenibilità ambientale.

I premiati del “Bartolo d’Oro”

Il riconoscimento è stato assegnato a cinque personalità laureate presso l’Università di Perugia:

  • Catia Bastioli, chimica e imprenditrice;
  • Andrea Baccarelli, medico e scienziato;
  • Vincenzo Capomolla, Procuratore della Repubblica di Cosenza;
  • Elena Testi, giornalista;
  • Roberto Vittori, astronauta.

I premiati sono stati inseriti nell’Albo d’Oro dell’ateneo e hanno ricevuto una medaglia con l’effige di Bartolo da Sassoferrato e il sigillo dello Studium Generale.

Premiate le migliori tesi di laurea

Sono stati inoltre assegnati premi alle migliori tesi dei 14 Dipartimenti:

  • Chimica, Biologia e Biotecnologie: Maurizio Gildo Cavaliere;
  • Economia: Vincenzo Diana;
  • Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione: Giulia Mancinelli;
  • Fisica e Geologia: Marta Cocco;
  • Giurisprudenza: Leonardo Cainca e Raoul Cardellini (ex aequo);
  • Ingegneria: Alessandrini Giada;
  • Ingegneria Civile e Ambientale: Cecilia Baccarini;
  • Lettere – Lingue, Letterature Antiche e Moderne: Luca Colucci e Alessandro Massoli (ex aequo);
  • Matematica e Informatica: Lucrezia Rinelli;
  • Medicina Veterinaria: Chiara Piec;
  • Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali: Paolo Emilio Bartolucci e Paola Scocca (ex aequo);
  • Scienze Farmaceutiche: Laura Pellegrino;
  • Scienze Politiche: Giovanna Magherini;
  • Medicina e Chirurgia: Francesco Pellegrini.

Proiezione del video “Presenza”

Durante l’evento è stato proiettato “Presenza”, video realizzato dalla CRUI e dall’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), con interventi della Presidente CRUI Giovanna Iannantuoni e del Presidente ANCI Gaetano Manfredi. Il filmato ha illustrato il legame storico tra comuni italiani e università.

Bartolo da Sassoferrato: giurista e ambasciatore

Nato a Sassoferrato tra il 1313 e il 1314, Bartolo compì gli studi giuridici tra il 1328 e il 1333 a Perugia, concludendo il percorso a Bologna nel 1334. Dopo incarichi come giudice e avvocato, tornò a Perugia nel 1342, divenendo cittadino perugino nel 1348. Fu docente di diritto civile, consulente e ambasciatore del Comune presso Carlo IV nel 1355.

Le sue opere hanno influenzato profondamente la tradizione giuridica occidentale. Il suo pensiero politico si è espresso nei trattati contro la tirannia e sulla governance delle città, promuovendo l’idea che il governo debba orientare il potere verso il bene comune. Morì a Perugia tra il 1357 e il 1358 ed è sepolto nella chiesa di San Francesco al Prato.

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