Italo e Francesco, nuovo appello per non separarli

Preoccupazione a Perugia per il futuro dell’uomo e del cane

da Lorenzo Brunetti
La storia di Italo e del cane Francesco torna a mobilitare Perugia. Il legame tra l’uomo e il suo inseparabile compagno a quattro zampe, già diventato noto a livello nazionale nel 2024 per un episodio che commosse migliaia di persone, è nuovamente al centro dell’attenzione cittadina a seguito di una situazione abitativa che desta preoccupazione tra volontari, associazioni e residenti del centro storico.

A raccontare quanto accaduto nelle ultime ore è stata Roberta, volontaria animalista che da tempo segue la vicenda. Nella serata di ieri, intorno alle 21, mentre si trovava nei pressi dell’abitazione di Italo, in via Bartolo, ha riferito di aver sentito l’uomo chiedere aiuto. Raggiunto il luogo, avrebbe trovato una situazione particolarmente delicata, documentata anche attraverso alcune fotografie scattate dalla strada.

Secondo il racconto della volontaria, sugli scalini esterni dell’abitazione erano presenti vestiti ed effetti personali dell’uomo, sparsi lungo la via che conduce all’Arco Etrusco e attraversata quotidianamente da residenti e turisti. Circostanze che hanno immediatamente fatto scattare l’allarme tra coloro che conoscono da anni la situazione di Italo e del suo fedele cane.

Nei momenti più concitati della vicenda, Francesco avrebbe dimostrato ancora una volta il profondo attaccamento nei confronti del suo padrone. Il cane sarebbe salito spontaneamente a bordo dell’ambulanza intervenuta sul posto, sistemandosi sotto il sedile accanto a Italo e rimanendo con lui per tutta la durata dell’intervento sanitario.

Successivamente, l’arrivo di un avvocato amico dell’uomo avrebbe consentito di riportare la situazione sotto controllo e di accompagnare nuovamente Italo all’interno dell’abitazione. Anche in quel frangente Francesco non si sarebbe mai allontanato da lui, reagendo con agitazione quando ha percepito la sofferenza del proprio padrone.

Attorno alla vicenda si stanno muovendo diverse realtà del territorio. Oltre alle associazioni animaliste, vengono citati professionisti legali e l’assessorato comunale alle Politiche Sociali, impegnati nella ricerca di una soluzione che possa garantire serenità all’uomo e agli animali che vivono con lui. Oltre a Francesco, infatti, nell’abitazione sono presenti anche tre gatti.

Tra le ipotesi emerse vi è quella di un gesto di solidarietà da parte di privati cittadini che possano mettere temporaneamente a disposizione un alloggio in grado di ospitare Italo e i suoi animali. Una soluzione che consentirebbe di preservare un rapporto che molti perugini considerano un simbolo di affetto autentico e fedeltà reciproca.

La storia di Francesco era diventata famosa nell’aprile del 2024, quando il cane seguì autonomamente l’ambulanza che stava trasportando Italo all’ospedale Santa Maria della Misericordia. Successivamente rimase per ore all’esterno del pronto soccorso in attesa del suo padrone. Le immagini dell’animale seduto pazientemente vicino all’ingresso della struttura sanitaria fecero il giro dei social e vennero riprese da numerosi organi di informazione nazionali.

Da allora Francesco è diventato una presenza familiare nel centro storico di Perugia, dove molti cittadini hanno imparato a conoscere lui e Italo. Oggi, al di là degli aspetti giuridici e amministrativi che caratterizzano la vicenda, l’attenzione della comunità sembra concentrarsi soprattutto sulla necessità di tutelare quel rapporto speciale che da anni unisce i due e che rappresenta, per molti, una delle più belle testimonianze di amicizia tra uomo e animale.

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