Terni, presentata la relazione sullo stato dell’ambiente in Umbria.

 
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Terni, presentata la relazione sullo stato dell’ambiente in Umbria.

 Di Rossano Pastura

 “I risultati del lungo e approfondito lavoro della Commissione che presentiamo oggi verranno messi a disposizione di istituzioni e cittadini perché possano adottare le azioni migliori per affrontare le criticità e risolvere i problemi legati al  ciclo dei rifiuti, alla tutela delle acque attraverso una migliore depurazione dei reflui e alla bonifica del sito SIN di Terni-Papigno”.

È quanto dichiarato dall’onorevole Stefano Vignaroli, presidente della Commissione Parlamentare di Inchiesta  sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, sintetizzando la relazione sullo stato dell’ambiente in Umbria.

La risultati dell’attività della Commissione sono stati presentati a Terni, nel pomeriggio, in un convegno che si è svolto presso la sala Congressi di Arpa Umbria, in via Carlo Alberto Dalla Chiesa.

L’appuntamento ha rappresentato l’occasione per illustrare i risultati dell’inchiesta approvata dalla Commissione il 21 maggio 2020 ed anche per un confronto con tutte le istituzioni territoriali umbre.

L’iniziativa è stata aperta dai saluti istituzionali del Prefetto di Terni, Emilio Dario Sensi, del sindaco di Terni Leonardo Latini, dalla presidente della giunta regionale, Donatella Tesei e dal presidente di Anci Umbria, Francesco De Rebotti.

La presentazione della relazione è stata introdotta con una nota metodologica dal dottor Battarino, consulente tecnico della Commissione.

L’esito dei lavori di indagine è stato illustrato dal presidente della Commissione d’inchiesta, on. Stefano Vignaroli, dalla relatrice on. Renata Polverini, dal vicepresidente della stessa Commissione, senatore Luca Briziarelli.

“Il sito SIN di Terni Papigno – ha dichiarato l’onorevole Vignaroli- rappresenta un problema annoso. Dichiarato sito di interesse nazionale nel 2001, ad oggi non solo non ha visto nessun intervento di bonifica, ma non sono nemmeno state effettuate attività di caratterizzazione per capire quali inquinanti sono presenti. Così come singolare è  stato progettare e costruire la galleria Tescino al di sotto della discarica dell’AST”.

Il Senatore Briziarelli ha sottolineato come, dai lavori della Commissione, non sono emersi al momento collegamenti o infiltrazioni di natura illecita legati ad attività della criminalità organizzata.

I lavori sono poi proseguiti con una tavola rotonda che ha visto intervenire i procuratori della Repubblica presso i tribunali di Perugia, Terni e Spoleto, Raffaele Cantone, Alberto Liguori e Alessandro Giuseppe Cannavale, e il direttore di Arpa Umbria, Luca Proietti.

Importanti i contributi dei tre procuratori della Repubblica che hanno sottolineato la presa di coscienza dei problemi ambientali e le azioni di indagine che sono state messe in campo negli ultimi anni.

Il procuratore della Repubblica di Perugia, Raffaele Cantone, ha ricordato come, in base alla sua esperienza, non esistano isole felici e che quindi occorre fare attenzione, anche in Umbria.  Mantenere alta la guardia e operare con attenzione sulle tematiche ambientali devono essere il filo conduttore di tutte le istituzioni. Ha sottolineato l’importanza della relazione che affronta una tematica, quella del ciclo dei rifiuti, particolarmente appetibile, in altre realtà italiane, dagli interessi della criminalità organizzata.

Il direttore generale di Arpa Umbria, Luca Proietti, ringraziando il Presidente Vignaroli e i membri della Commissione per aver scelto la sala Congressi di Arpa per presentare la relazione, ha sottolineato il ruolo dell’Agenzia nel contrasto alle irregolarità in campo ambientale. Nel ricordare le attività di Arpa, ha inoltre annunciato l’avvio dei primi corsi di alta specializzazione della Scuola di Alta Formazione Ambientale, che avrà sede a Terni e sarà intitolata alla memoria del giudice Maurizio Santoloci, uno dei fondatori del diritto ambientale in Italia.

L’assessore regionale Roberto Morroni, a cui sono state affidate le conclusioni, ha denunciato i ritardi e le criticità del ciclo dei rifiuti in Umbria.

“Occorre oggi – ha dichiarato Morroni –fare delle scelte coraggiose e rimettere mano al Piano Regionale di Gestione dei rifiuti. Si tratta di un lavoro ambizioso a cui abbiamo dato il via con la costituzione del Comitato Tecnico Scientifico, che dovrà elaborare strategie per agire sulla riduzione alla fonte (riduzione della produzione di rifiuti), sul riuso e riciclo, successivamente sul recupero di materia, quindi sul recupero di energia, ed infine lo smaltimento”.

Presenti all’incontro, tra gli altri, i deputati umbri Raffaele Nevi e Stefano Lucidi, l’assessore regionale Enrico Melasecche, numerosi consiglieri regionali, assessori e consiglieri comunali.

La relazione della Commissione integrale è scaricabile dal sito http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/1156558.pdf

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