Polveri a Prisciano, Bandecchi valuta lo stop all’Ast

Comitato Prisciano-Terni Est risponde alle dichiarazioni del Sindaco

Ipotesi evacuazione famiglie, Regione sotto pressione

Il sindaco Stefano Bandecchi alza la tensione sul caso delle polveri a Prisciano e valuta lo stop alle attività di Ast, denunciando una situazione non più sostenibile per i cittadini del quartiere a nord di Terni. La scelta potrebbe rappresentare un passaggio senza precedenti nella gestione dell’inquinamento urbano, a fronte delle continue emissioni e delle segnalazioni documentate da residenti e comitati locali.

Le nubi sospette che si alzano dagli impianti sono filmate e fotografate ogni giorno, alimentando il timore per le conseguenze sanitarie e ambientali che si sommano a disagi cronici, come polveri su balconi, insonnia e aria irrespirabile. Secondo il Comitato Prisciano Est, i superamenti dei limiti di Pm10 avrebbero registrato un incremento del 73% nei primi mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2023, un dato che spinge l’amministrazione a riconsiderare le proprie linee di intervento.

Bandecchi ha messo in evidenza le responsabilità della Regione Umbria, accusata di inerzia e di ritardi ingiustificabili nelle risposte richieste dai cittadini e dal Comune. Le riunioni convocate nei mesi scorsi non avrebbero prodotto interventi strutturali adeguati, secondo il sindaco, aggravando così le ricadute sull’ambiente e sulla salute collettiva.

Il sindaco di Terni valuta ora il blocco temporaneo delle attività dell’acciaieria Ast, ritenendo che le criticità emerse non possano più essere considerate come episodi isolati, ma come un problema sistemico che richiede azioni immediate. Non si tratta solo delle emissioni, ma anche delle vibrazioni prodotte dagli impianti che interessano le abitazioni limitrofe, generando nuove preoccupazioni tra le famiglie del quartiere.

Tra le ipotesi più drastiche, Bandecchi cita l’evacuazione delle famiglie residenti nell’area, evidenziando la necessità che sia la Regione a farsi carico delle spese per la ricollocazione e dei danni derivanti dalla situazione ambientale. Il sindaco sottolinea che non è intenzionato a restare passivo mentre emergono nuove evidenze di rischio, precisando che “questa è una battaglia per la salute pubblica”.

I cittadini di Prisciano continuano a segnalare disagi quotidiani, chiedendo controlli indipendenti sulla qualità dell’aria e interventi concreti per il contenimento delle polveri. Fino ad ora, le richieste avanzate in più occasioni non hanno portato a risultati definitivi, aumentando il senso di sfiducia verso le istituzioni e verso i tempi di risoluzione di una vicenda che si protrae da anni.

Bandecchi, che ha affrontato il tema dell’inquinamento urbano fin dall’inizio del suo mandato, dichiara di essere pronto ad assumersi la piena responsabilità politica e amministrativa, qualora si rendessero necessarie misure straordinarie per tutelare i cittadini, non escludendo l’utilizzo di ordinanze urgenti in caso di peggioramento della situazione.

La critica alla Regione Umbria si concentra sull’assenza di risposte efficaci nonostante i numerosi incontri richiesti dall’amministrazione comunale. Bandecchi chiede una presa di posizione chiara per garantire un intervento tempestivo, ritenendo che la gestione ordinaria non sia più sufficiente a fronte di un quadro che definisce compromesso.

Il primo cittadino ribadisce che non vi sarà tolleranza per chi opera senza rispettare le norme sanitarie, indicando che le prossime settimane saranno determinanti per comprendere se Ast dovrà sospendere le attività, almeno in parte, oppure se prevarrà la via della mediazione istituzionale.

Il tema delle polveri a Prisciano diventa così uno snodo centrale per la città, con un sindaco deciso a difendere la salute pubblica anche a costo di misure drastiche, mentre il quartiere continua a vivere l’incertezza di una condizione ambientale che sembra non avere soluzioni rapide.

Bandecchi non esclude la possibilità di incontri pubblici con i cittadini per condividere le opzioni in campo, ma chiarisce che l’amministrazione non resterà spettatrice di fronte a quella che considera una crisi ambientale e sanitaria in atto. L’attenzione rimane alta mentre proseguono i controlli e le analisi dei dati raccolti nelle ultime settimane, che confermano la persistenza delle criticità segnalate dalla popolazione.

Il confronto con Ast e le istituzioni regionali si preannuncia teso, mentre la città attende di conoscere le decisioni che verranno prese a tutela della comunità di Prisciano e dei residenti di un’area che da tempo chiede soluzioni concrete. Le polveri, le vibrazioni e la qualità dell’aria restano al centro del dibattito, in una fase in cui la salute pubblica diventa la priorità.

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