parco monte cucco: da regione misure per la ripresa, insieme per rafforzare e promuovere il territorio

 
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Parco Monte Cucco una meta da sogno in Umbria, dalla quale ripartire!

Parco Monte Cucco, misure per ripresa, rafforzare e promuovere il territorio

“Dobbiamo farci trovare pronti quando finirà la fase di difficoltà legata all’emergenza sanitaria. La Regione mette a disposizione un pacchetto di misure straordinarie di sostegno, in aggiunta a quelle statali, per assicurare liquidità alle imprese e che andranno anche a potenziare la promozione turistica dell’Umbria, bella e sicura: per le attività del territorio del Parco del Monte Cucco, già gravato pesantemente dalla crisi economica e sociale e che ha nei suoi punti di forza irrinunciabili il turismo, è un’occasione da non perdere per innovarsi e attrezzarsi per costruire insieme un futuro di sviluppo”.

Lo ha affermato il vicepresidente della Regione Umbria, assessore all’agricoltura e all’ambiente, Roberto Morroni, che questa mattina ha incontrato, in videoconferenza, i sindaci dei quattro Comuni in cui è ricompresa l’area del Parco e rappresentanti degli operatori turistici e commerciali del territorio. Vi hanno preso parte i sindaci di Costacciaro, Andrea Capponi, di Fossato di Vico, Monia Ferracchiato, di Scheggia e Pascelupo, Fabio Vergari, e di Sigillo, Giampiero Fugnanesi, e, per l’Associazione operatori del Parco del Monte Cucco, la presidente Francesca Fantozzi, Luca Fugnanesi e Celestino Diamantini.

“Abbiamo davanti una sfida importante che va affrontata ponendoci l’obiettivo della crescita”, ha detto Morroni rivolgendosi ai rappresentanti degli operatori economici che avevano manifestato preoccupazioni e difficoltà dovute al calo dei fatturati e alle incertezze sui tempi della ripartenza. Morroni ha illustrato i provvedimenti economici della Regione, nei vari ambiti: “La Regione è al vostro fianco e pronta ad ascoltare e ad accogliere istanze e contributi fattivi – ha sottolineato – Gli aiuti dovranno servire per diventare più forti, spingendo sulla qualità, la digitalizzazione e in modo particolare sull’aggregazione, indispensabile per il rilancio di un territorio come questo, dalle grandi potenzialità e che da troppo tempo stenta a trovare prospettive di crescita”.

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