Il Fatto Quotidiano e la Terni delle polveri sottili in edicola

La grande sfida è riuscire a immaginare e realizzare un futuro di produzione ecologica, moderna come avviene in Germania. Perché in Italia no?

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Il Fatto Quotidiano e la Terni delle polveri sottili in edicola

Gente d’acciaio. Ecco Terni, dove il Fatto Quotidiano arriva domani – giovedì 5 aprile – con le quattro pagine dell’inserto “A Casa Vostra“. Un reportage realizzato da Pietrangelo Buttafuoco e Antonello Caporale.
Una città poco conosciuta cui l’Italia deve molto. Terni che produce, che lavora e oggi soffre per la crisi e soprattutto l’inquinamento. Qui nel 1884 è nata la grande acciaieria che dava lavoro a diecimila persone. Qui oggi lavorano 18 multinazionali. Terni seconda in Italia per produzione pro capite.

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Ma anche città dove la polvere sottile si deposita ovunque. Sulle macchine, sui vestiti, nei polmoni della gente. E in ogni famiglia c’è un malato. Così nasce il grande partito della salute, l’unico che unisca davvero tutti alla vigilia del voto. Perché dopo decenni di potere incontrastato della sinistra e delle cooperative, oggi si va alle urne e favoriti sono la Lega e il Movimento Cinque Stelle. Per il Carroccio sarebbe il grande sbarco nel Centro Italia.

La grande sfida è riuscire a immaginare e realizzare un futuro di produzione ecologica, moderna come avviene in Germania.
Perché in Italia no?

Scoprire Terni, la sua storia, significa anche ricordarci cosa sono e sono state le fabbriche per l’Italia. Quanto dobbiamo alle tute blu, agli operai, che nell’acciaieria hanno trascorso tutta la loro esistenza. Giorni, mesi, anni. Vite. Buttafuoco e Caporale mettono a confronto le storie di un nonno, un genero e un figlio dipendenti della grande fabbrica. Dinastie operaie.

“Tutto quello che ho lo devo all’acciaieria”, dice il nonno. Ma oggi non è più così: “Si lavora di più, si muore di più. E si guadagna di meno”, raccontano genero e nipote.

Sono quelli che venivano chiamati i ‘metalmezzadri’. Gente d’acciaio che di mattina lavorava nella fabbrica e il pomeriggio nei campi.
In viaggio verso Terni, quindi, per scoprire una città. E ricordarci degli operai e di quello che hanno fatto per il nostro Paese.

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