Fagotti: ingegneri al servizio del cambiamento sostenibile

Congresso nazionale a Siena e Grosseto, un momento cruciale

Fagotti: ingegneri al servizio del cambiamento sostenibile

Fagotti: ingegneri al servizio del cambiamento sostenibile

Fagotti: ingegneri al servizio – Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Perugia, Gianluca Fagotti, ha sottolineato l’importanza del recente congresso nazionale come un’opportunità significativa per il dialogo e la crescita professionale. Questo incontro ha permesso di affrontare, in modo collettivo, questioni fondamentali che riguardano il presente e il futuro della professione. “Siamo chiamati a raccogliere e vincere sfide non solo per il nostro benessere, ma anche per il bene della comunità a cui rivolgiamo il nostro operato”, ha dichiarato Fagotti, commentando la 68esima edizione dell’assemblea nazionale tenutasi a Siena e Grosseto dal 2 al 4 ottobre.

Fagotti ha espresso pieno consenso ai temi esposti dal presidente nazionale, Angelo Domenico Perrini, durante la sua relazione. In particolare, si è soffermato sulla necessità di una riforma del Testo Unico dell’Edilizia, evidenziando l’importanza del recente decreto Salva Casa. “La riforma deve essere integrale e deve puntare alla semplificazione e razionalizzazione, fattori essenziali per affrontare le problematiche interpretative che potrebbero sorgere”, ha aggiunto.

Il tema centrale del congresso è stato “Svolte”, un concetto che rispecchia il periodo critico in cui ci troviamo. Secondo Fagotti, è indispensabile non procrastinare ulteriormente il cambiamento, per garantire un futuro veramente sostenibile. “L’ingegneria è stata ribadita come una delle chiavi fondamentali per raggiungere questo obiettivo”, ha sottolineato. Al termine di questo incontro, Fagotti ha dichiarato di sentirsi rinvigorito e pronto a trasferire questo nuovo approccio nei territori di competenza degli ingegneri.

Il presidente ha inoltre rimarcato che la professione ingegneristica deve essere al centro del cambiamento, fungendo da guida per le evoluzioni necessarie nella società. “Abbiamo un ruolo cruciale nell’affrontare le sfide moderne e nel contribuire attivamente al progresso della comunità”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di una formazione continua e di un dialogo aperto tra i professionisti del settore.

Il congresso ha riunito ingegneri provenienti da tutta Italia, favorendo lo scambio di idee e progetti innovativi. La condivisione di esperienze ha dimostrato come l’ingegneria possa essere un motore di sviluppo, in grado di rispondere alle esigenze di un mondo in rapida evoluzione. “Tornando da questo congresso, siamo pronti a implementare nuove strategie e a lavorare insieme per un futuro migliore”, ha concluso Fagotti, rimarcando la responsabilità degli ingegneri nel promuovere un cambiamento positivo.

In sintesi, il congresso ha rappresentato non solo un momento di riflessione, ma anche una chiamata all’azione per i professionisti del settore. Gli ingegneri sono stati esortati a farsi portavoce di un’innovazione che sia in sintonia con le esigenze della collettività, affermando il loro ruolo centrale nella costruzione di un futuro sostenibile e resiliente. La professionalità degli ingegneri deve essere il faro che guida questa transizione, rendendo la loro voce fondamentale nel dibattito sulle politiche edilizie e sullo sviluppo territoriale.

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