Discarica a cielo aperto a Perugia: un appello per l’intervento definitivo [FOTO]

Un cittadino anonimo segnala la presenza di una discarica illegale tra Via del Lavoro e Via Dalmazio Birago

Discarica a cielo aperto a Perugia: un appello per l’intervento definitivo

Discarica a cielo aperto a Perugia: un appello per l’intervento definitivo

Una discarica a cielo aperto si è formata in una piazzola a Perugia, precisamente tra Via del Lavoro e Via Dalmazio Birago. La segnalazione è arrivata a Umbria Journal da un cittadino di Perugia che ha preferito restare anonimo. Questo cittadino ha descritto la difficile situazione che i residenti di Via Birago stanno vivendo da tempo, in particolare all’altezza dell’immissione con l’ultimo tratto di strada che sale da Via del Lavoro.

Un frigorifero, alcune sedie in pelle, un televisore, dei secchi, uno stendibiancheria, un congelatore a pozzetto, un seggiolino per auto, un wc, un lavandino, alcuni mobili, dei materiassi, una stampante, tre forni a microonde, una macchinina per bambini, un ventilatore, alcuni trolley e rifiuti in fase di caratterizzazione con il nastro di Gesenu che delimita l’area. Questo è quanto si trova in questo momento.

Da anni, ma soprattutto negli ultimi mesi, la situazione si è intensificata. Persone con scarso senso civico continuano a scaricare rifiuti e oggetti ingombranti nella piccola piazzola di cemento presente all’incrocio menzionato. Nonostante la presenza di un cartello, apposto dal Comune ma ormai ricoperto di sterpaglie, che evidenzia il divieto di scarico, il luogo continua ad essere sommerso ogni giorno da rifiuti, a volte addirittura da vere e proprie cataste.

“I cittadini della zona – spiega l’anonimo segnalatore – quasi tutti i giorni segnalano il problema alla Gesenu, la quale, secondo i suoi tempi, provvede allo sgombero. Tuttavia, appena la zona viene liberata, in pochi giorni, a volte ore, torna ad essere sommersa di rifiuti”. Le prove di quanto detto sono rappresentate da alcune foto, che non sono il risultato di anni di scatti, ma purtroppo solo di pochi mesi.

Negli ultimi sei mesi la situazione si è aggravata a causa dello scarico abusivo di una vasca di Eternit. Numerose sono state le segnalazioni alla Gesenu, al Comune e alle Forze dell’Ordine. Ma ad oggi nulla è cambiato, se non l’affissione di un foglietto che indica la presenza di materiale scaricato pericoloso.

Gli abitanti della zona sono stanchi di questa situazione, stanchi di convivere nel degrado, di rischiare la salute con materiali dannosi come l’amianto. “Non basta più rimuovere i rifiuti lasciati – conclude il segnalatore – è necessario un intervento che chiuda definitivamente tale spiazzo o meglio ancora la rimozione del suddetto, visto che non ha alcuna ragione di esistere. Viene da chiedersi: se fosse successo in una zona più centrale, davvero chi di dovere avrebbe lasciato la situazione in questo stato di degrado e pericolo per mesi? Io credo di no! Ma allora esistono davvero cittadini di serie A e cittadini di serie B, C, D…?”.


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