Area verde Balanzano, un addio amaro per nuovo inizio, proteste
Mario Lestini, portavoce di un gruppo di residenti preoccupati per l’Area Verde di Balanzano, ha sollevato il velo su una controversa decisione del Comune di Perugia. La decisione di eliminare oltre la metà del parco per dar spazio a una palestra di 1300 mq, camuffata sotto l’etichetta di “palazzetto dello sport,” è stata guidata dalla possibilità di finanziamento offerta dal PNRR, che avrebbe favorito una palestra rispetto a un palazzetto.
Il 29 gennaio, i cittadini organizzeranno un’iniziativa presso l’Area Verde per celebrare San Costanzo e per dire addio al parco destinato a scomparire. I fondi del PNRR, ben 3 milioni, copriranno il 90% della spesa per la nuova struttura, con il cantiere che prenderà il via entro marzo. La scelta di costruire su un’area verde nell’industrializzata Balanzano ha suscitato domande tra i residenti, molti dei quali stanno valutando la possibilità di fare ricorso al Tar, indignati per la mancanza di coinvolgimento nella decisione.
Clara Pastorelli, assessora allo sport del Comune, ha risposto alle critiche sostenendo che l’area è stata scelta in collaborazione con la Pro loco, che aveva già presentato un progetto simile nel 2018. Il sito, sostiene il Palazzo dei Priori, è l’unico disponibile per ospitare l’infrastruttura, destinata a beneficiare l’intera frazione di Ponte San Giovanni. Entro marzo, in accordo con l’Assessorato alle aree verdi, verrà individuato un luogo alternativo per i giochi dei bambini e la ripiantumazione degli alberi nell’area interessata dai lavori.
Nonostante le rassicurazioni, il parco resterà aperto solo per altri due anni, così dicono, con il cantiere destinato a causare disagi ai frequentatori fino a giugno 2026, termine massimo di consegna dell’opera. La decisione, pur avendo il potenziale di portare benefici alla comunità, continua a sollevare preoccupazioni e proteste da parte dei cittadini che vedono la loro amata Area Verde svanire per lasciare spazio a una struttura sportiva.

Non basta sollevare preoccupazioni e proteste da parte dei cittadini che vedono la loro amata Area Verde svanire. I cittadini hanno la possibilità di dimostrare il loro dissenso quando si recheranno alle urne. Così funziona la democrazia. Lo stesso vale per quanto concerne lo stato vergognoso delle strade di Perugia e dintorni.
Memento, memento!
Sig Gianni lei dice bene, il voto è la nostra arma… io aggiungo SPUNTATA però, una pistola con la polvere bagnata; le sembrerò pessimista, disfattista, qualinquista non so, però al momento non vedo alternative esistenti a codeste teste di c (c. sta per CONO) che Sgovernano la città. Però in quell’iccasione ci sarò anch’io a chiedere il conto a questi schifosi bastardi!
Un altra porcata, perdipiu’ decisa alla chetichella. Continuiamo a cementificare aree verdi, per costruire un palazzetto dello sport di cui a Ponte San Giovanni nessuno sente l’esigenza, solo per gli interessi di pochi e dei politici corrotti che possono approfittarne..poi quando d’estate il caldo (sempre piu’ elevato) farà ribollire il cemento ci si accorgerà di quanto siano importanti le zone verdi, tra le zone abitate…E’vero che ci sono poche alternative ma punire questi personaggi votando altro è l’unica cosa che si può fare (oltre a protestare, protestare, protestare)….
Si dice che vogliano rimandare la partenza del cantiere, proprio dopo le elezioni (i politici per evitare i zero voti da balanzano ed i signori che sottobanco hanno sposato il progetto per avere una sagra a pieno regime..mi auguro poi sia anche l’ultima in quanto comunque avranno cementificata l’intera area). Alla fine contano solo i soldi, per se o per gli amici.. ognuno ne vuole disporre più ai danni della comunità. Che schifo