Approvata mozione sul rischio idrogeologico del Nera

Tavolo di coordinamento tra i sindaci. Finalmente i cittadini torneranno a prendersi cura del fiume

 
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Approvata mozione sul rischio idrogeologico del Nera 
exploring umbria fiume nera

Approvata mozione sul rischio idrogeologico del Nera 

Un tavolo di coordinamento con i sindaci dei comuni della Valnerina interessati direttamente dal corso del fiume Nera per prevenire il rischio idraulico e idrogeologico e permettere ai proprietari frontisti di prendersene cura.

Approvata in assemblea legislativa la mozione proposta da Thomas De Luca (M5S) e sottoscritta dai consiglieri  Vincenzo Bianconi (gruppo misto), Tommaso Bori, Michele Bettarelli, Fabio Paparelli e Simona Meloni (PD) che punta a sviluppare un piano di manutenzione pluriennale dell’area naturale protetta del Parco fluviale. La mozione è stata approvata con l’astensione di tutti i consiglieri della Lega ed il solo voto favorevole delle minoranze e del Presidente Marco Squarta.

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“Un piano – spiega De Luca – da sottoporre alla Valutazione di Incidenza Ambientale e alle altre opportune autorizzazioni preventive per garantire la manutenzione ordinaria delle sponde della Nera, permettendo anche ai proprietari frontisti ed ai cittadini volenterosi di partecipare attraverso regole d’intervento chiare, senza il rischio di incorrere in sanzioni o procedimenti civili e penali”.

Gli effetti del cambiamento climatico sono ormai sotto gli occhi di tutti ed anche nella nostra regione incidono sempre di più nella vita quotidiana dei cittadini.

“Il rischio connesso ad eventi atmosferici e l’impatto rilevante sul ciclo idrologico e su tutte le fenomenologie ad esso collegate, costituiscono un elemento sostanziale di squilibrio e quindi di rischio per le popolazioni. Solamente negli ultimi sessanta giorni ci sono stati almeno quattro episodi che hanno rappresentato situazioni di pericolo e di allerta per la popolazione, destando seria preoccupazione nella comunità della Valnerina, non da ultimo la caduta di alcune piante dall’argine del fiume Nera trascinate per chilometri dalla corrente” prosegue il portavoce del M5S.

“I cittadini pagano la tassa Tevere-Nera ma né il fiume né la totalità dei fossi laterali risultano sotto la competenza del Consorzio – conclude De Luca – così tra le esigue risorse economiche in bilancio e il rimpallo di competenze ci troviamo di fronte alla totale assenza di manutenzione.

Serve un presidio del territorio attivo, utile a contenere i costi sociali che ad ogni esondazione inevitabilmente ricadono sugli enti pubblici e sulla collettività. E serve rendere attive le buone pratiche del passato conformandole al quadro normativo nel pieno rispetto dell’ecosistema e dell’ambiente, utilizzando accorgimenti ragionevoli che possono essere messi in campo”.

Thomas De Luca

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